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Mario Stefani (1938-2001)

Mario Stefani ritratto da Giorgio De Chirico - da - Poesie a un ragazzo, Pan, Milano 1974

Mario Stefani ritratto da Giorgio De Chirico.
.

Scelta di poesie [1968-1974] [1]

Da: Il male di vivere (1968)

      Vittoriosi usciremo
            Non farmi ricordare i giorni che sono passati
            sono andati ma non importa se li vince l’oblio
            se tu ancora tornerai a me come una volta
            vittoriosi usciremo da questa lunga lotta con il tempo
            ci attende forse maggiore felicità del passato
            (la forza degli occhi il riconoscere in noi
            che vivi siamo del nostro amore).



      Riso felice
            Non mi pento
            d’aver speso la vita
            in futili amori
            non ho desiderio di potenza
            né conosco la fiamma dell’odio
            amo la beltà dei ragazzi
            la loro voce il loro riso felice.

Foto di Giovanni Dall'Orto

Foto G. Dall'Orto.


      Coccodè
            Le checche matte
            vanno per la città
            ronzando di felicità
            fanno coccodè ai maschi.



Da: Poesie a un ragazzo (1974)

            Gioca a carte seduto al bar
            Franco e tra gli altri ride
            poi s’alza d’improvviso
            e con luminoso sorriso
            piano sussurrando
            mi dice:
            “’Sta sera ti sposo”.



            Tu sai, o Pindaro, cos’è la morte
            ma la tua fu sì lieta morte
            poggiando il capo sopra l’òmero d’un ragazzo
            tu sai la loro dolcezza e l’abbandono
            e quel morire estenuato dai sensi…



           Solitudine
            non è esser soli
            è amare gli altri inutilmente.



            Solo alcuni degli uomini sono uomini
            molti non sono
            o sono di odio
            è fatta di poche persone
            l’umanità.



            Ogni cosa vedo perire
            ma non voglio veder morire la tua bellezza
            ogni ebbrezza del tuo corpo io conosco
            paese ormai noto a ma come me stesso
            io non voglio vedere la morte nei tuoi occhi
            io non voglio più che i ricordi mi sopravvivano
            morti al tempo e non a me
            non voglio più che il mio corpo
            sia eco conchiglia di spente memorie.


L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti.

Note

[1] La produzione di Mario Stefani è stata da lui stesso antologizzata nel volume Poesie 1960-1988, nel quale si  trova la bibliografia completa fino a quell'anno.

Propongo qui accanto alcuni pochi esempi della  sua opera.
Qualche altra poesia è citata qui.
 

Ripubblicazione consentita previo permesso dell'autore: scrivere per accordi.

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