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Antonio de San José, ocd (1716-1794)

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NOTA BENE. Questo testo è un semplice "appunto", pubblicato provvisoriamente in attesa di trovare il tempo
per curare o farne curare la traduzione, il commento, o entrambe le cose.


Dalla traduzione dal latino del: Compendio moral salmaticense / Compendio morale di Salamanca [1779 / 1805] [1]
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Tratado diez y siete. De los Preceptos Sexto, y Nono del Decálogo.
Capítulo tercero. Del vicio contra naturam. Punto tercero. De la sodomía, y bestialidad.
Trattato diciassette. Sui Comandamenti sesto e nono del Decalogo.
Capitolo terzo. Del vizio contro natura. Punto terzo. Della sodomia, e bestialità.

/ p. 469 / P<regunta> ¿Qué es sodomía?

Domanda: Che cos'è la sodomia?

R<espondeo>. Que es: Accessus ad non debitum sexum, puta masculi ad masculum, vel faeminae ad faeminam.

Rispondo. Che cos' è: un congiungimento con un sesso indebito, sia maschio con maschio, sia femmina con femmina [nota].
Se dice accessus, para distinguirla de la polución que sucede sin él. Si dice accessus (penetrazione) per distinguerla dall’eiaculazione che avviene senza di esso
Se añade ad non debitum sexum; y en esto se distingue la sodomía de todas las demás especies de lujuria, por ser ellas, fuera de la bestialidad, circa debitum sexum. Si aggiunge ad non debitum sexum; e in questo si differenzia la sodomia da tutte le altre specie di lussuria, per essere queste, con esclusione degli atti bestiali, circa debitum sexum. (rispettando il giusto sesso).
Este nombre sodomía se deriva de los Sodomitas dados a este nefando vicio sobre todas las demás naciones, como consta del capit. 19 del Génesis. Il nome sodomia deriva dai Sodomiti che si davano a questo vizio nefando in tutte le altre nazioni, come si legge nel capitolo 19 della Genesi.
/ p. 470 / Es la sodomía un pecado gravísimo y por él, con justa causa, llama la Sagrada Escritura pésimos a los Sodomitas. La sodomia è un peccato gravissimo per cui, con giusta causa, le Sacre Scritture chiamano "pessimi" i Sodomiti.
Es más grave que la polución ; porque aunque una y otra sea contra naturam, la sodomía añade el detestable desorden de derramar el semen in vase opposito al fin de la naturaleza y de la generación.  È più grave dell’eiaculazione [nota], in quanto, sebbene siano entrambe contra naturam, la sodomia aggiunge il ripugnante disordine di spargere il seme in vase opposito (ricettacolo opposto) ai fini della natura e della generazione.
Véase S. Tom<has Aquinas>. 2. 2. q. 64. art. 12. ad. 4. Si veda S. Tommaso d’Aquino 2. 2. q. 64. art. 12. ad. 4.

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P. ¿Es verdadero pecado de sodomía el concúbito de una mujer con otra? È vero peccato di sodomia il congiungimento carnale di una donna con altra donna?

R<espondeo>. Que sí; porque es ad non debitum sexum.

Rispondo: di sì, perché è congiungimento ad non debitum sexum con un sesso indebito
Por esto ya se tenga dicho concúbito en un vaso, ya en otro, ya se ejecute por medio de algún instrumento, ya sin él, se dará verdadera sodomía; y por consiguiente se deberá declarar en la confesión. Per questo si compia l’atto in un recipiente oppure nell’altro, o si esegua con qualche strumento oppure senza, si darà vera sodomia e di conseguenza si dovrà dichiararla in confessione.
Será más grave el pecado, si se ejecuta por medio de instrumento; porque entonces sobre el indebitum sexum se añade indebitum instrumentum. Sarà più grave il peccato se si compie mediante uno strumento: perché allora all’indebitum sexum si aggiunge l’indebitum instrumentum.
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P. ¿El concúbito del hombre con la mujer in vase praepostero es verdadera sodomía? Il congiungimento carnale dell’uomo con la donna in vase praepostero è vera sodomia?

R. Que no lo es esencialmente, por no ser ad indebitum sexum, mas en el fuero externo se reputa por tal, por la similitud que tiene con la verdadera sodomía, y así en dicho fuero se castiga con la pena ordinaria, que ésta.

Rispondo: Che essenzialmente non lo è, per non essere ad indebitum sexum, ma nel Foro esterno (la legge esterna) si reputa tale, per la somiglianza che ha con la sodomia vera e propria, e così nella detta legge viene punito con la pena ordinaria stabilllita. [cioè la morte]
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P. ¿Son sodomía los tactos lascivos entre dos hombres, siguiéndose de ellos polución? I palpeggiamenti lascivi tra due uomini, seguiti da eiaculazione, sono sodomia?

R. Que no; porque falta el concúbito, a no ser con afecto ad vas praeposterum; en cuyo caso el deseo o afecto contraerá la malicia de la sodomía.

Rispondo: di no, perché manca il congiungimento carnale, non essendo rivolto ad vas praeposterum; nel cui caso il desiderio o l’attrazione contrarrà la malizia della sodomia.
La polución o congreso tenido in ore sive viri, sive feminae, aunque no sea sodomía, trae consigo una deformidad gravísima que debe manifestarse en la confesión. L’eiaculazione o rapporto tenuto in ore sive viri, sive feminae, sebbene non sia sodomia porta con sé un'alterazione gravissima che va dichiarata in confessione.
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P. ¿Debe necesariamente confesarse la circunstancia de agente o paciente en la sodomía? Si deve necessariamente confessare l’essere attivo o passivo nell’atto di sodomia?

R. Que sí; porque en el agente la polución es per se, mas en el paciente es quasi per accidens; y por eso, si la tuviere éste, deberá confesarla con expresión.

Rispondo: di sì, perché nell’attivo l’eiaculazione è per se, e nel passivo è quasi per accidens; e per questo, se l'avesse avuta, dovrà confessarla espressamente.
También se debe declarar la circunstancia del parentesco de afinidad o consanguinidad, si lo hubiere en los sujetos, por ofenderse mucho más gravemente la reverencia debida a los parientes con este enormísimo delito, que con otros de esta clase; y si en ellos se debe declarar el parentesco, con mucha más razón en la sodomía. Si deve inoltre dichiarare la circostanza della parentela di affinità o consanguineità, se ci fosse stata tra i due soggetti, in quanto offende molto più gravemente l'ossequio dovuto ai parenti con questo delitto così smisuratamente enorme, rispetto agli altri di questo tipo; e se in quelli si deve dichiarare la parentela, con molta più ragione lo si dovrà fare nella sodomia.
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/ p. 471 / P. ¿Qué penas hay impuestas contra los Sodomitas? Quali pene sono imposte ai sodomiti?

R. Que en primer lugar por el derecho divino estaban condenados a pena capital. Lev.<iticus> 20. v. 13.

Rispondo che in primo luogo secondo il diritto divino erano condannati alla pena capitale. Levitico 20,13.
La misma pena asigna S. Pablo en el cap. 1. de la Epístola a los Romanos, no sólo contra los que cometiesen este crimen, sino también contra los que lo consintiesen. La stessa pensa è assegnata da San Paolo nel primo capitolo dell’Epistola ai Romani, [falso] non solo a coloro che avessero compiuto questo crimine, ma anche a coloro che lo  permettessero.
Por derecho humano, aun entre los Gentiles, se castigaba este crimen con pena de muerte. Secondo il diritto umano, anche tra i Pagani si castigava questo crimine con la pena di morte.
Con la misma lo castiga el derecho civil. Con la stessa pena lo punisce il Diritto laico.
El de España condena a las llamas, confiscados todos sus bienes, a los Sodomitas. Quello spagnolo condanna i sodomiti al rogo e alla confisca di tutti i beni.
Por el derecho canónico se impone pena de excomunión contra ellos, siendo legos; y de degradación, y ser entregados al brazo secular, si fueren clérigos seculares o regulares, además de otras penas establecidas contra ellos.
Consta de la Constituc.<cion> de Pío V expedida en 1568.
Secondo il Diritto canonico si impone la pena della scomunica nei loro confronti, se laici, e la degradazione e la consegna al braccio secolare si fossero chierici secolari o regolari, oltre alle pene stabilite contro di essi. Stabilito dalla Costituzione di Pio V promulgata nel 1568.
Para que el clérigo incurra dichas penas es necesario sea la sodomía propia y consumada per effusionem seminis; y para ser privado por el ejercicio sodomítico de oficio y beneficio, aun en cuanto al fuero interno se requiere sentencia del juez, a lo menos declaratoria del delito. Perché il chierico incorra in queste pene è necessario che si tratti di sodomia vera e propria e consumata con spargimento del seme; e perché a causa dell’attività sodomitica sia privato dell’esercizio delle funzioni e dei benefici, sebbene la legge richieda una sentenza del giudice, sia almeno dichiarato il delitto.
El que una u otra vez cometiese este crimen no incurriría en estas penas, por estar impuestas contra clericos exercentes sodomiam, y para verificarse este ejercicio no es suficiente uno u otro acto. Colui che commettesse questo crimine una volta o qualche volta non incorrerebbe in tali pene, essendo inflitte contro "clericos exercentes sodomiam" [religiosi che esercitano la sodomia] e perché si parli di "esercizio" non è sufficiente uno o qualche atto. [notare escamotage]
Ultimamente debe notarse, que el sodomita se hace sospechoso en la fe; pues se presume no siente bien de la inmortalidad del alma, y así en Portugal y otros reinos pertenece su conocimiento privativamente a los Inquisidores. Per ultimo si deve notare che il sodomita si rende sospetto nella fede, in quanto si presume che non senta bene l’immortalità dell’anima e così in Portogallo e in altri regni la sua indagine riguarda esclusivamente gli Inquisitori.
En Castilla es mixti fori; y por eso conocen de él, así los Inquisidores, como los jueces seculares. In Castiglia è mixti fori [v’è un regime giudiziario misto]; per questo ne indagano sia gli Inquisitori che i giudici secolari.
Sólo los privilegiados pueden absolver de él por estar reservado al Santo Tribunal como los demás delitos sospechosos de herejía.  <In Iberia> Solo i confessori autorizzati possono assolvere da esso, essendo riservato al Santo Tribunale <dell'Inquisizione>,  come gli altri delitti sospetti di eresia.

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L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti.

Note

[1] Il testo da: Antonio de San José, Compendio moral salmaticense según la mente del Angélico Doctor, en el que se reduce a mayor brevedad el que en lengua latina publicó el R.P.Fr. Antonio de San Joseph, lector y prior que fue en el Colegio de Burgos, José de Rada, Pamplona 1805, tomo 1, páginas 469-471 (XVII, 3, 3), così come online sul sito: Proyecto filosofía en español__________

La traduzione in italiano, inedita, m'è stata offerta da Salvatore Grillo, che ringrazio.

Questa è una traduzione spagnola che riassume il testo latino originale, eseguita "Por el R.P.F. Marcos de Santa Teresa, provincial de carmelitas cescalzos de la Provincia de San Joaquín de Navarra". 

El Cursus Theologicus Moralis Salmanticensis fue elaborado por carmelitas descalzos del Colegio de San Elías de Salamanca (el mismo Colegio en el que se redactó también el gran Curso de Teología dogmática salmanticense). 

Los salmanticenses morales constan de seis gruesos tomos y un apéndice, publicados entre 1665 y 1753, varias veces reeditados (la última edición de conjunto en Venecia 1764), y sus autores fueron Francisco de Jesús María (1599-1677), Andrés de la Madre de Dios (1622-1674), Sebastián de San Joaquín (1672-1719), Ildefonso de los Ángeles (1664-1737), José de Jesús María (1677-1736) y Antonio del Santísimo Sacramento (1707-1761). 

Quince años después de la postrera edición veneciana el también carmelita Antonio de San José (1716-1794) preparó un Compendium Salmanticense in duos tomos distributum universae Theologiae Moralis, que se publicó en Roma en 1779. Reeditado en Roma y Venecia, apareció publicado por lo menos cinco veces en España (entre 1791 y 1846). 

A su vez este compendio fue abreviado y traducido al español, a comienzos del siglo XIX, por el también carmelita Marcos de Santa Teresa. Este Compendio Moral Salmaticense, publicado en Pamplona en 1805, es el que ahora ofrece de forma íntegra y en formato digital el Proyecto Filosofía en español. En la transcripción se han realizado mínimas variaciones para ajustar la ortografia a los usos actuales del español. 

Il Cursus Theologicus Moralis Salmanticensis è stato elaborato dalle carmelitane scalze del Collegio di San Elias di Salamanca (lo stesso Collegio in cui è stato redatto anche il grande Corso di Teologia dogmatica salmantina). 
I salmantini morali constano di 6 grossi tomi e di un’appendice pubblicati tra il 1665 e il 1753, e ripubblicati varie volte (la ultima edizione in Venezia 1764), e i  suoi autori furono Francisco de Jesús María (1599-1677), Andrés de la Madre de Dios (1622-1674), Sebastián de San Joaquín (1672-1719), Ildefonso de los Ángeles (1664-1737), José de Jesús María (1677-1736) y Antonio del Santísimo Sacramento (1707-1761). 
15 anni dopo l’ultima edizione veneziana il carmelitano  Antonio de San José (1716-1794) preparó un Compendio Salmantino in due tomi di teologia morale universale, che fu pubblicato a Roma nel 1779. Ripubblicato a  Roma e Venezia, apparve pubblicato per lo meno 5 volte in Spagna (tra 1791 y 1846). 
A sua volte questo  compendio fu abbreviato e tradotto allo spagnolo, agli inizi del secolo XIX,  dal carmelitano Marcos de Santa Teresa. Questo compendio pubblicato a Pamplona nel 1805, è quello che ora offre in forma integrale ed in formato digitale il Proyecto Filosofía en español.

L'Angélico Doctor è san Tommaso d'Aquino.

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Ripubblicazione consentita previo permesso dell'autore: scrivere per accordi.

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