Da: Storia
delle Eresie colle loro confutazioni [1772] [1]
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Capitolo XI, Dell'eresie
del sec. XVI.
Art. III. Dell'eresia di
Calvino.
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/p.
208/ 71. Parlando poi delle qualità personali
e pravi costumi di Calvino...
(...)
... in quanto poi al vizio
impudico.[2]almeno
nella sua gioventù egli vi fu addetto, poiché scrive lo Spondano[3],
che fu accusato de crimine pessimo [2];
ed il Bolseco narra nella di lui vita.[4],
che Calvino in Noion fu condannato alla morte per lo peccato nefando,
e solo a preghiera del vescovo gli fu mutata la morte in esser bollato
col ferro infuocato. |
| Dice
non però Varillas[5],
che nel registro di Noion si ritrova un foglio bianco di questa sua condanna,
ma senza dichiararsene ivi la qualità del delitto; ma Bolseco
scrive presso Natale Alessandro [6],
che di questa sua condanna e delitto nominato si conservava l'istrumento
[il
documento, l'atto] nella città di Noion, e che fu letto dal
Bertelerio segretario della repubblica di Ginevra, mandato a posta ad appurare
la verità di questo fatto. |
| Di
più scrive il card. / p. 209
/ Gotti[7],
che quando Calvino dimorò in Engolemme, o sia Engolisma [8],
e si trattenne ivi tre anni ad insegnare la lingua greca, per quel poco
che ne sapea, fu ivi accusato dello stesso delitto, e condannato per le
querele che ne fecero gli stessi figliuoli da lui ammaestrati; e riferisce
le parole di Remondo[9],
colle quali descrisse un tal fatto: |
Aiunt quidam, et a multis
scriptum invenio, Calvinum magni et detestabilis flagitii a primario Boncurrensis
collegii sodali fuisse accusatum, et ad puerorum querelas contumaciae damnatum[10].
|
| Queste sono le belle virtù
de' falsi riformatori della chiesa. |
§. 2. Di Teodoro
Beza, degli Ugonotti, e di altri Calvinisti,
che sconvolsero la
Francia, la Scozia e l'Inghilterra.
|
72. Di Beza; sue qualità
e vizj. (...)
72. Morì Calvino,
e lasciò a dirigere quella misera città di Ginevra Teodoro
Beza, degno suo successore così ne' perversi costumi,
come nell'empia dottrina che seguì a promuovere. |
| Nacque
Beza, di nobil famiglia nella città di Vezelay in Borgogna a' 24.
di giugno dell'anno 1519. |
| Fu
educato da un suo zio, che gli fé studiare le lettere umane in Parigi,
e poi la lingua greca in Orleans sotto Melchior Volmaro, che prima fu già
maestro di Calvino nel greco e nell'eresia. |
| Beza
era ben fatto, ed era ameno nel trattare, onde si faceva amare da tutti
coloro con cui conversava. |
| Era poi molto inclinato
all'impudicizia, onde il suo genio era alla[11]poesia
amorosa, mentre stava impaniato nell'affetto verso d'una certa donna chiamata
Claudia o Claudina, moglie di un sartore di
Parigi, e verso di un certo giovine chiamato Audeberto. |
| Il zio gli rinunziò
un priorato [12]che
egli teneva, ed appresso gli lasciò anche la sua eredità;
ma i vizj di Beza erano tanti, da non gli bastare quanto avea; egli dissipò
il patrimonio paterno, dissipò l'eredità dello zio, e giunse
anche a rubare i calici e gli ornamenti della chiesa della nazione borgognese
che stava in Orleans, e di cui si trovava procuratore [13]. |
| Fu accusato di questo
furto; e dopo qualche tempo ne restò liberato [14];
ma
poi si diede a pubblicare in Parigi un suo epigramma, dove spiegava l'affetto
che portava a quel suo Audeberto: onde la corte di Parigi (alla
quale Beza era già sospetto di delitto nefando), avendo esaminati
quei versi abbominevoli, ne ordinò la carcerazione. |
| Beza allora, conscio del
suo vizio, si pose in gran timore, perché si
trattava di pena di fuoco, se si provava il suo misfatto; all'incontro
si trovava molto povero, mentre non solo avea già dissipato il patrimonio
e l'eredità nominata di sopra, ma di più aveasi venduto il
priorato per 1200. scudi; ed inoltre, dopo venduto il priorato, avea commesso
un altro furto, poiché ingannando i renditori [15]del
suo beneficio si avea fatte dare le rendite prima che maturassero. |
Perloché vergognandosi
egli di tante sue infamie, si mutò il nome in Teobaldo di Maio,
e se ne fuggì in Ginevra, dove sposò la sua Claudia che avea
condotta seco, benché ancor vivesse il marito.
Andò ivi a trovar
Calvino, e Calvino sentendo ch'egli avea studiato sotto Volmaro, subito
l'accolse, e colla sua autorità lo fé destinar professore
di lingua greca, e poi nell'accademia di Losanna fu posto Beza a spiegare
anche la teologia. |
| I ministri di quella città,
benché fossero apostati, nondimeno sapendo le scelleraggini
commesse da Beza, e vedendo il trattar inonesto che faceva, ricusavano
di ammetterlo al ministero; ma Calvino ve lo sostenne: onde Beza lo venerava
poi come un /p. 210 / suo nume, adorando i
suoi scritti, le sue parole ed i suoi pensieri, in modo che lo chiamavano
l'idolatra di Calvino, Calvinolatram [16]. |
L'autore ringrazia
fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati
su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà
eventuali errori in essa contenuti. |
Note
[1]
Il testo da: sant'Alfonso de' Liguori, Storia delle Eresie colle loro
confutazioni, Paci, Napoli 1772, 3 voll., così
come online sul sito "Eulogos / Intra Text", che lo riprende
da: Opere dogmatiche, in: Opere di S. Alfonso Maria de Liguori,
Marietti, Torino 1880, vol. VIII, pp. 5-440, alle pp. 208-210.
Sul tema si
veda soprattutto: Leonardo Lessio (1554-1623), De Antichristo et eius
praecursoribus, Plantin, Antwerp 1611. Contiene: De Antichristi
praecursoribus disputatio (pp. 179-297), in cui vedi i §§
46-61 col titolo: "Appendix de Calvino" (pp. 277-297).
LOUIS
MAIMBOURG, (1610-1686), Histoire du Calvinisme [1682], [online
su mio sito]
Si
veda anche HIERÔME HERMES BOLSEC (1___-1___), De vita, moribus, doctrina
et rebus gestis Theodori Bezeae [1582], _________, Ingolstadt 1584. A p.
47 lo accusa di sodomia per le sue Iuvenilia. Anche a p. 27 su sodomia
di Calvino. Capitolo 5.
Contra: JURIEAU
o JURIEU, PIERRE (16__-16__), Histoire du Calvinisme et celle du Papisme
mises en parallele, ou Apologie pour les Réformateurs, pour la Réformation,
et pour les Réforméz (...) contre un libelle intitulé
l'Histoire du Calvinisme par Mr. Maimbourg, Leers, Rotterdam 1683,
4 voll., Alle pp.
133-147, cap.
8, "Apologie pour Théodore de Bèze".
[2]
La sodomia. Stesso significato ha, qualche riga sotto, l'altro eufemismo
"peccato nefando".
[3].
[(nota
4) Ad an.<num> 1534.] [Nota originale di
Liguori]
[4].
HIERÔME
HERMES BOLSEC Histoire de la vie, moeurs, actes, doctrines, constance
et mort de Calvin, . Alle pp. 135-136 28-29Ristampa a cura di L.F.
Chastel, Scheuring, Lione 1875 (non vidi)]
[5].
[(nota
5) Al luogo cit. VARILLAS, ANTOINE (1624-1696), ]
[6].
[(nota
6) Cit. n. 16.]
[7].
[(nota
1) §. 1. n. 6.]
[8]Angouleme.
[9].[(nota
2) L. 1. c. 9. n. 2.]
[10].
"Dicono____ , e ricavo da molti scritti, che Calvino
sia stato accusato di un grave e detestabile crimine dal ______ del
collegio di Boncourt, e condannato in contumacia per le denunce dei bambini".
[11]"La
sua disposizione andava verso...".
[12]
Gli cedette una carica ecclesiastica, con annessa
una rendita.
[13]
"Di cui era amministratore".
[14]
"Assolto".
[15]
"Amministratori".
[16].
[(nota
1] Gotti c. 114. §. 4. n. 1. ad 6. Varillas
to. 2. l. 18. p. 137.]. |