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Ferruccio Castellano  (1946-1983)
 
Ferruccio Castellano
Ferruccio Castellano

Impensabile! Gli omosessuali cattolici 
provano l'orgoglio gay!  [1980] [1].

Il 16 settembre del 1983 Ferruccio Castellano se ne andava per sempre. Era uno dei cattolici più impegnati nella militanza gay, e cercare di conciliare questi due aspetti così importanti della sua vita gli creava dei problemi gravissimi. 

Alla fine, l'intolleranza dell'ambiente cristiano stantio e strumentale, vincerà su tutto il resto, e Ferruccio si suiciderà.

A 18 anni esatti dalla sua morte vi ripropongo un suo articolo che, nel 1980, non riuscii a pubblicare visto che partii per l'America, insieme all'inizio della sua lettera di accompagnamento.

Ho firmato l'articolo con il suo nome, e non con lo pseudonimo come avrebbe voluto lui visto che, dopo tanto tempo, i motivi di riservatezza originari non hanno più motivo di essere.

<Massimo Consoli>


Torino, 26 giugno 1980

Caro Massimo Consoli,

Grazie per la tua lettera del 23 c.m. 

Ti mando subito il "pezzo" sul campo di Agape. Poiché sono uno degli organizzatori, ho preferito non scrivere io degli articoli sul convegno.

In questo caso, però, reputo importante fare uscire qualcosa su "Ompo", anche perché alcuni dei partecipanti avevano saputo del campo proprio attraverso il vostro periodico.

E allora ti prego di pubblicarlo con lo pseudonimo che ho indicato. Spero che vada bene, ho cercato di ascoltarti e non fare una cosa troppo pesante, ma neanche banale…

Ferruccio Castellano


Impensabile! Gli omosessuali cattolici 
provano l'orgoglio gay!

Cattolici e froci a convegno per tre giorni in Italia, otto mesi dopo il discorso di Chicago di Giovanni Paolo II: nessun dubbio che questa sia una "notizia".

Ritiro spirituale?
Non proprio.
Pregano. 
Fanno la comunione e fanno all'amore con grande disinvoltura e soprattutto - e non si capisce bene il perché - rifiutano la pubblicità e mandano a casa i giornalisti saliti fin lassù.

Fin lassù, sì, perché Agàpe - questo è stato il luogo del raduno - si trova a 1600 metri sulle Alpi Cozie.

Oltretutto è un luogo significativo per la sua storia e per i legami internazionali. Ciò che avviene ad Agape valica subito le Alpi e ciò che succede oltr'alpe arriva presto ad Agape.
Diciamo: un luogo di frontiera in tutti i sensi.

I partecipanti erano un centinaio e la maggioranza erano uomini, omosessuali, credenti, italiani. Ma non tutti. C'è la frocia italiana emigrata tanti anni fa in Svezia e ridiscesa a vedere cosa succede nella vecchia patria dei latin lover. C'è quella salita dal Sudafrica. C'è un po' di tutto. E tutte le regioni italiane sono rappresentate, anche se la maggioranza proviene dal Nord. 

Alcuni sono preti o pastori protestanti. Tra essi c'è don Franco Barbero delle comunità cristiane di base, che si dichiara etero, e il pastore battista <Jean> Doucé, del Centro del Cristo Liberatore, che dichiara la sua omosessualità.

Il tema del convegno era Fede Cristiana e Omosessualità, un tema contraddittorio perché, come ha affermato in apertura Ferruccio Castellano - un giovane torinese impegnato da dieci anni nel movimento ecumenico e che ha tutta l'intenzione di restarci anche dopo aver dichiarato la sua omosessualità - "la fede cristiana e l'orientamento sessuale sono due realtà indipendenti". 

"Io credo - dice un altro alla fine - che il percorso dove l'omosessualità incrocia la ricerca cristiana può diventare anche il luogo di una insospettata freschezza dell'Evangelo".

"Non si è trattato di un congresso - precisa uno degli animatori - ma di tre giorni di riflessione, di confronto, di gayezza".

Difficoltà con la gerarchia? "A noi interessa più il Vangelo che il papa", risponde secco.

E nel clima eccezionale di questi giorni, dove più che a pensare al papa si pensa a fare amicizia, c'è persino chi rilancia un motto: "Liberté, Diversité, Fraternité".
Sorprese del riflusso!

Alcuni partecipanti avevano saputo dell'incontro attraverso "Ompo", altri attraverso "Lambda" o il "Fuori!" [2].

"Abbiamo delle difficoltà a essere accettati in parrocchia - dice un militante che è anche credente - ma non a entrare nei movimenti e nei collettivi esistenti, anzi molti di essi ci hanno aiutato, perciò non abbiamo bisogno di creare un movimento specifico di frocie cattoliche
Sarebbe assurdo".

Al termine dell'incontro è venuta una proposta concreta anche dalla Chiesa: le comunità cristiane di base hanno deciso di aprire le porte ai gay. 
Inoltre, è stato approvato all'unanimità un appello nel quale si chiede "che le Chiese cristiane alzino la loro voce contro le quotidiane violenze che si compiono contro gli omosessuali".
E detto dagli stessi cattolici, non è poco.

Ad Agape è cominciato qualcosa: un nuovo modo di essere cristiani o un nuovo modo di essere omosessuali? Cos'è cambiato? [3].

Dino Santhià  [Ferruccio Castellano]
 

La tomba di Ferruccio Castellano a Pinerolo
La tomba di Ferruccio Castellano a Pinerolo. (Grazie a Gustavo Gnavi di Torino per le foto).

L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti.

Note

[1] Da: "Sabazio" n. 69, settembre 2001.

Inviatomi da Massimo Consoli (editore di "Sabazio"), che scrive:
"Caro Giovanni,
ho letto l'articolo su Ferruccio Castellano scritto da Gustavo Gnavi per "Pride" <di nov. 2003> e ne sono stato profondamente commosso. Da Ferruccio mi dividevano le convinzioni religiose, ma ne ammiravo la tenacia e la grandezza d'animo.
Dalle sue lettere traspariva una profonda tristezza dovuta alla crescente comprensione dell'impossibilità di coniugare questo cristianesimo con la sua identità gay. Spero che ora abbia trovato quella serenità d'animo che gli è stata negata fino all'ultimo.
È importante ricordare coloro che ci hanno preceduto nella nostra lotta, o che ci sono stati accanto e che con noi hanno combattuto alcune battaglie.
Grazie per averlo fatto sul tuo giornale.
Tuo, Massimo Consoli
P.S. Ti allego un suo articolo che ho pubblicato due anni fa su "Sabazio". C'è anche l'inizio della sua lettera di
accompagnamento".

[2] Le tre riviste del movimento gay. "Ompo" era curata da Cònsoli.

[3] All'organizzazione partecipai anch'io, nonostante sia ateo: Ferruccio era mio amico. 
Tenni anche una relazione, che apparve negli atti del convegno.
Da quell'incontro nacque sì qualcosa: il movimento italiano dei cristiani gay.

Ricordo che Ferruccio non fu entusiasta della sua creatura: lui veniva dalle Comunità di base, di sinistra, e s'aspettava persone col suo percorso, per lavorare nei movimenti già esistenti (gay, o cristiani di base). Il fatto che io e lui lavorassimo assieme, convinti di farlo per lo stesso scopo, ben simboleggiava il modo di vedere le cose in quel periodo.

Tuttavia coloro a cui si rivolgeva Ferruccio avevano già altri spazi di militanza (compreso quello gay) e non erano interessati a sfinirsi con una Chiesa sorda e ottusa.

Ferruccio scoprì così che i cattolici che avevano bisogno d'un movimento erano l'esatto opposto di ciò che era lui: ciellini, focolarini, lefreviani... "Pensa che c'è perfino un monarchico!", mi disse una volta ridendo.

Come sia possibile conciliare l'appartenenza all'ala più oscurantista della Chiesa ed essere gay praticante allo stesso tempo era per me un mistero... Il punto è che neppure gli stessi interessati riescono a capirlo: da qui il loro enorme, costante bisogno d'aiuto...

Ferruccio fu poco felice di scoprire che gli intervenuti non avevano la minima intenzione di portare "testimonianza cristiana": a loro bastava che lui cercasse un prete che li "assolvesse". Ne fu deluso e amareggiato.

Ma non s'uccise certo per così poco: le motivazioni profonde furono semmai la morte improvvisa della madre amatissima, e un perfido mobbing sul lavoro (alla Sip): fu trasferito solo per spezzare una relazione con un collega. Che prese paura e lo lasciò. 
Il sindacato, imbarazzato, non lo aiutò, affermando ipocritamente che "del resto, neppure marito e moglie possono lavorare assieme"... E lui ne soffrì molto.

Io non so perché Ferruccio si sia ucciso, quindi non posso spiegarlo. Posso però ricordarlo... e questa pagina serve a questo.


Ripubblicazione consentita previo permesso dell'autore: scrivere per accordi.

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