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L'estensione della Legge Mancino
darebbe una "corsia preferenziale" ai soli gay?

[Da Facebook, 23 settembre 2010]

di: Giovanni Dall'Orto.



 
FROCI AL MURO.
"Libera espressione di opinioni" sulla ex libreria gay "Babele". 
Foto Stefano Bolognini, WikiCommons.
Torno sul dibattito per l'allargamento della "Legge Mancino" sui crimini d'odio anche ai reati causati dalla tendenza sessuale, dibattito a cui avevo già accennato qui.

Uno degli argomenti che le destre stanno usando contro l'estensione  è che così facendo si creerebbe un privilegio che tutelerebbe in modo particolare soltanto le persone lgbt. Questo è un argomento molto insidioso, dato che fa particolare appello alle coscienze "di sinistra", che contrariamente a quelle di destra e a quelle cattoliche sono contrarie per principio (e giustamente!) ai privilegi.
Ovviamente è anche un argomento molto falso, come tutti quelli della destra, ma devo ammettere che il movimento lgbt non ha fatto abbastanza fino ad oggi per ribattere colpo su colpo a questo argomento falso e specioso, ma di grande impatto emotivo.

Per un esempio, rimando al blog del "Fatto quotidiano" che riporta oggi qui il parere d'un lettore che esprime così il suo alato pensiero:

Ebbene: giova ricordare che parlando di "crimini d'odio" stiamo parlando di reati compiuti per il solo fatto che una persona apparteneva a un determinato gruppo sociale, e per nessun'altra ragione.
Dunque, se qualcuno mi rapina perché mi vede addosso un rolex d'oro, si applicano le leggi apposite. Ma se esce in banda per andare a picchiare e rapinare i froci, il tipo di reato è diverso: una precisa categoria è stata scelta per una vittimizzazione in virtù delle sue caratteristiche in quanto categoria... Magari dandosi anche arie da "spedizione punitiva" o "ronda" per "mantenere alta la morale".

La Legge Mancino pertanto punisce più duramente chi, per esempio, aggredisse o uccidesse specificamente i preti e le suore in virtù del fatto che sono tali, e per nessun altro motivo. Oppure, i rabbini. Ed anche gli imam, sì.

Nessuna "corsia preferenziale", qui: solo la presa d'atto del fatto che nella vita esistono anche i fanatici, e che un religioso può essere vittima di forme di fanatismo mirate contro gli appartenenti a una religione. Dunque, questa legge pone un rimedio a un problema [che hanno per esempio frati e preti cristiani in Israele, dove i fanatici religiosi ebrei sputano loro sistematicamente in faccia al semplice incontrarli per la strada, magari sputando pure sul crocifisso durante le processioni], senza discriminare nessuno che non sia un religioso.

Nessuno insomma chiede un "canale preferenziale". Si chiede solo di prendere atto d'un principio banalissimo: nessuno deve essere aggredito, ucciso, discriminato, umiliato solo per il gruppo di cui fa parte, e per nessun'altra ragione.
Il ragionamento pseudo-egualitario fatto contro le persone lgbt equivale semmai a quello di chi dice che, visto che esistono già leggi contro lo stupro, allora non sono necessarie leggi contro la pedofilia, dato che la legge deve essere uguale per tutti, bambini inclusi.
E invece no.
E spero di non doverlo spiegare io perché servano leggi specifiche per la protezione dei bambini!


Tuttavia non è questa la vera fallacia, e soprattutto la mistificazione, di chi straparla di "corsie preferenziali".
Il vero motivo per cui queste persone mentono sapendo di mentire è infatti un altro.
Ed è che si sta chiedendo l'estensione della Legge Mancino non per "proteggere i gay", bensì per proteggere chiunque (dunque, anche i cittadini eterosessuali) contro la discriminazione e la violenza subita per via delle sue preferenze sessuali.

In altre parole, la richiesta che portiamo avanti proteggerebbe nell'identico modo tutti e tutti le/gli eterosessuali che vengono insultati, licenziati, picchiati, uccisi, per il solo fatto di amare persone di un sesso diverso dal loro.
In parole ancora più semplici: non è vero che la legge Mancino, una volta inserita la "tendenza sessuale" tra i fattori non discriminabili, proteggerebbe "solo" le persone omosessuali o transessuali: proteggerebbe allo stesso modo anche le persone eterosessuali nelle medesime situazioni. Dunque, nessun privilegio per nessuno!

Questo fatto andrebbe ribadito con maggiore forza ogni volta che ci troviamo di fronte alla campagna, ben concertata e organizzata dai nostri nemici, che vorrebbe negarci i nostri diritti umani sulla base di argomentazioni che, come questa, sono semplicemente false e bugiarde.

Ribadiamolo in ogni occasione, perché (per parafrasare Goebbels) una bugia è una bugia, ma una bugia ripetuta centomila volte è un dato di fatto acquisito.
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Tratto da: Facebook
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