Home page Giovanni Dall'Orto > Saggi di storia gayBiografie di personaggi gay > Testi originali > Sec. XVIIGiovan Vittorio Rossi

Giovan Vittorio Rossi 
(Janus Nicias Erythraeus, sec. XVI-1647)

Frontespizio di antica edizione di opere Muret.

Da: Pinacotheca imaginum, illustrium, doctrinae vel ingenii laude, virorum / Quadreria di ritratti d'uomini illustri, lodevoli per sapienza o ingegno [1645] [1]
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[Testimonianza sulle accuse di sodomia 
contro Marc-Antoine Muret]
Testimonianza sulle accuse di sodomia 
contro Marc-Antoine Muret

(...) Sed tanto vir ingenio, atque facundia, Tolosae, criminis, cujus insimulatus fuerat (injurià dicitur) paratum fere sibi supplicium evasit. 

(...) Ma uomo di grande intelligenza e capacità oratoria, sfuggì alla pena, quasi approntatagli, del delitto di Tolosa, di cui era stato incolpato (si dice per vendetta).
Nam, fuga sibi consulens, ex illo periculo, Venetias evolavit; ubi cum in ejusdem suspicionem criminis, post aliquanto venisset, literis, ad Dionysium Lambinum datis, eam est à se propulsare conatus. Infatti, decidendosi per la fuga, scappò da quel pericolo fino a Venezia dove, cadendo dopo un poco nel sospetto del medesimo crimine, tentò di allontanarlo da sé con lettere inviate a Dionisio Lambino.
Verum illud ei Tolosanum incendium, ex quo evolaverat, sive verum, sive fictum, exprobravit (sic) Ioseph Scaliger, cui  ille verba dederat, atque epigramma recens, à se compositum, pro vetere obtruserat, hoc disticho, E Joseph Joost Scaliger (che egli aveva beffato, spacciandogli per antico un epigramma recente, scritto da lui) gli rinfacciò, con questo distico, il famigerato rogo di Tolosa dal quale (vera o falsa che sia la notizia), era fuggito:

Qui flammas rigidae vitaverat ante Tolosae,
Muretus, fumos vendidit ille mihi.

A me vendette il fumo [2], quel Muret 
che s'era sottratto alle fiamme della severa Tolosa.
Sed crimen istud, illudque, quod in Gallia hominem occiderit, & interdum vino se ad ebrietatem onerarit, si vera forent, posset aliquis juventutis excusatione defendere. Ma questa accusa, e quella per la quale in Francia avesse ucciso un uomo, o che qualche volta si riempisse di vino fino all’ubriachezza, quand’anche fossero vere, si potrebbero contestare con l'attenuante della giovane età.

L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti.

Note

[1] Il testo latino l'ho copiato da: Giovan Vittorio Rossi, Pinacotheca imaginum, illustrium, doctrinae vel ingenii laude, virorum, Kalcovius, Colonia Agrippinae 1645-1648 (3 voll.), vol. 1, p. 13.

La traduzione è di Andrea R., che ringrazio.

Il testo parla del processo per sodomia e del conseguente rogo "in effigie" (l'imputato era fuggito) che l'umanista Marc-Antoine Muret (1526-1585) subì a Tolosa.

A Muret ho dedicato una pagina biografica nel presente sito.

[2] "Vendere fumo" = "ingannare", "spacciare una cosa per un'altra".
 


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