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Antoine-Gaspard Boucher d'Argis (1708-1791)

Frontespizio dell'Encyclopédie.
Il frontespizio del volume dell'Encyclopédie che contiene questo testo.
Da: Encyclopédie / Enciclopedia [1765] [1]
SODOMIE
SODOMIA

SODOMIE, s. f. (Gram. & Jurisprud.) 

SODOMIA, s. f. (grammatica e giurisprudenza).
est le crime de ceux qui commettent des impuretés contraires même à l’ordre de la nature; ce crime a pris son nom de la ville de Sodome, qui périt par le feu du ciel à cause de ce désordre abominable qui y était familier. È il crimine di coloro che commettono impurità contrarie all’ordine stesso della natura; questo crimine ha preso il nome dalla città di Sodoma, che perì tra le fiamme dal cielo a causa di questo disordine abominevole che ivi era familiare.
La justice divine a prononcé la peine de mort contre ceux qui se souillent de crime, morte moriatur; Lévitique, ch. XX.
La même peine est prononcée par l’Authentique, ut non luxurientur.
La giustizia divina ha pronunciato la condanna a morte contro coloro che si macchiano del crimine: "morte moriatur" (Levitico, capitolo XX).
La stessa condanna è pronunciata dall’Autentica.[2], "Ut non luxurientur <contra naturam>".
La loi cum vir au code de adult, veut que ceux qui sont convaincus de ce crime soient brûlés vifs. La legge cum vir nel Codex, "De adult.<eriis>, impone che coloro che sono rei provati di questo crimine siano bruciati vivi.
Cette peine a été adoptée dans notre jurisprudence: il y en a eu encore un exemple en exécution d'un arrêt du 5 juin 1750, contre deux particuliers qui furent brûlés vifs en place de Grève. Questa pena è stata adottata nella nostra giurisprudenza: se ne è avuto un esempio ancora nell’esecuzione di un editto del 5 giugno 1750, contro due individui che furono bruciati vivi in piazza de Grève.[3].
Les femmes, les mineurs, sont punis comme les autres coupables. Le donne, e i minori, sono puniti come gli altri colpevoli.
Cependant quelques auteurs, tels que Menochius.[4], prétendent que pour les mineurs, on doit adoucir la peine, surtout si le mineur es au-dessous de l'age de puberté. Tuttavia alcuni autori, come il Menochio.[4], ritengono che per i minori.[5] si deve addolcire la pena, soprattutto se il minore è in età prepubere.
Les ecclésiastiques, les religieux, devant l'exemple de la chasteté, dont ils ont fait un vœu particulier, doivent être jugés avec la plus grande sévérité, lorsqu'ils se trouvent coupables de ce crime; le moindre soupçon suffit pour les faire destituer de toute fonction ou emploi qui ait rapport à l’éducation de la jeunesse.
Voyez Du Perray.[6].
Gli ecclesiastici, i religiosi, dovendo dare esempio di castità, su cui hanno fatto un voto particolare, devono essere giudicati con la massima severità, quando sono colpevoli di questo crimine; il minimo sospetto è sufficiente a farli destituire da ogni funzione o impiego che abbia rapporto con l’educazione dei giovani. 
Si veda Du Perray.[6].
Un istitutore si fa masturabre dal suo scolaro.
Un precettore corrompe il suo alunno insegnandogli la masturbazione. Illustrazione del tardo XVIII secolo per André de Nerciat (1739-1800), Le diable au corps.
On comprend sous le terme de sodomie, cette espèce de luxure que les canonistes appellent mollities, & les latins mastrupratio, qui est le crime que l’on commet sur soi-même; celui-ci lorsqu'il est découvert (ce qui est rare au for extérieur) est puni des galères ou du bannissement, selon que le scandale a été plus ou moins grand. Rientra sotto il termine di sodomia quella specie di lussuria che i canonisti chiamano mollities, ed i latini mastrupratio, che è il crimine che si commette su se stesso; chi è scoperto (ed è cosa rara al di fuori della confessione) è punito con la condanna ai remi.[7] o al bando, a seconda del fatto che lo scandalo sia stato più o meno grande.
On punit aussi de la même peine ceux qui apprennent à la jeunesse à commettre de telles impuretés; ils subissent de plus l'exposition au carcan avec un écriteau portant ces mots, corrupteur de la jeunesse. Si puniscono con la stessa pena anche coloro che insegnano ai giovani a commettere queste impurità; essi subiscono in più l’esposizione alla gogna con un cartello che riporta queste parole: "Corruttore dei giovani".
Voyez les novelles.77 & 141; du Perray, des moyens can. Ch. VIII; Menochius, de arbitr. cas. 329 n. 5; M. de Vouglans, en ses Instit. au Droit criminel, pag. 510.[9]. Si vedano le Novelle.77 & 141.[8]; <Michel> du Perray, Des moyens can.<oniques>, cap. VIII; Menochio, De arbitr.<ariis> cas.<ibus>, 329 n. 5; e M. de Vouglans, nelle sue Instit.<utions> au droit criminel, p. 510.[9].

D. J.

D. J.
 
L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti. 
Note

[1] La voce è tratta dalla celeberrima: Encyclopédie, ou dictionnaire raisonné des sciences, des artes et des métiers [Enciclopedia, o dizionario ragionato di scienze, arti e mestieri], edita fra il 1751 e il 1772 (chez Samuel Faulche, Neufchastel), tomo 15 [1765], p. 266, come messo online in formato immagine sul sito di Claude Courouve
Il testo è stato trascritto e tradotto in italiano da Salvatore Grillo, che ringrazio. 
Revisione della traduzione, e aggiunta di neretti, a capo e note, sono opera mia.

Nell' Encyclopédie appare anche la voce "Tribade" (vol. 16, 1765, p. 591 della presente edizione), che ho messo online qui.

Esiste anche una diversa versione di questa voce (Encyclopédie (...), Societés typographiques, Lausanne et Berne, 1777-1781, tomo 31, pp. 231-234), assai modificata, che per tre quarti del testo mena il can per l'aia, citando Tissot (che s'occupò di masturbazione, non di sodomia) ed evitando così d'entrare in argomento...

[2] Celeberrimo riassunto delle Novellae del Corpus iuris civilis di Giustiniano. La citazione è il titolo della Novella 77 (su cui vedi alla nota 8).

[3] Si tratta del celebre caso studiato da Claude Courouve nell'opuscolo: L'affaire Lenoir-Diot, Edito dall'autore, Paris 1980.
Fu l'ultima condanna al rogo per sodomia eseguita in Francia, e fu il deliberato tentativo di creare un "caso esemplare", colpendo due persone di bassa estrazione sociale, prive d'appoggi politici.
La piazza de Grève era il luogo delle esecuzioni capitali di Parigi.

[4] Giacomo Menochio (1532/1607), De arbitrariis iudicum questionibus et causis [1569], de Francisciis, Venetiis 1624. 

[5] Si ricordi comunque che la maggiore età era allora fissata ai 25 anni.

[6] Michel du Perray o Duperray (sec. XVIII), De l'état et de la capacité des ecclésiastiques pour les ordres et les bénéfices, Emery et Brunet, Paris 1703, III 8 (pp. 312-320). 

[7] Cioè a remare nella galere, ma a questa data la pena per la masturbazione era ormai più che altro teorica.

[8] Editti dell'imperatore romano Giustiniano (483-565 d.C.):  "Ut non luxurientur homines contra naturam", del 538 d.C., e "De his qui luxuriantur contra naturam", del 559. (Traduzione italiana in: Danilo Dalla, Ubi Venus mutatur, Giuffrè, Milano 1987, pp. 199-202 e 205-207).

[9] Oltre agli autori prima citati, è nominato qui pure Pierre François Muyart de Vouglans (1713-1791).




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