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Giuseppe F. Mayda

Roberta Cowell sulla copertina di ''Oggi'' nel 1954.
Roberta Cowell sulla copertina di ''Oggi'' del 13/4/1954.
Parla ancora con voce virile Roberta Cowell, la "donna-uomo"  [20/3/1954] [1]
Rintracciata a Sanremo prima di partire per la Svizzera

Parla ancora con voce virile Roberta Cowell, la "donna-uomo"

(Dal nostro inviato)

Sanremo, 20 Marzo. Dopo un breve periodo di vacanza sulla riviera ligure l'ex pilota della R.A.F., Robert Cowell - che ha fatto parlare di sé[2].a causa dell'improvviso cambiamento di sesso - è partito alla volta della Svizzera.

Giunto in incognito la settimana scorsa a santa Margherita Ligure, l'ex campione di rugby e d'automobilismo, che è figlio di Sir Ernest, chirurgo di Giorgio VI e direttore dei servizi medici al quartier generale di Eisenhower nell'ultimo conflitto, ier l'altro è partito improvvisamente alla volta di Sanremo ove lo abbiamo trovato, in compagnia di una governante e di un giornalista che lo aiuta a stendere le sue memorie[3], in un albergo di Corso Imperatrice.

Lo stretto incognito mantenuto in questi giorni ed il personale dell'albergo che, avvertito in tempo, ha frapposto una vera e propria barriera fra la curiosità generale e la eccezionale ospite, non hanno permesso di avvicinare la "Signorina" Elizabeth Roberta Cowell e dall'appartamento n° 9, infatti, nessuno è sceso durante l'intera giornata nonostante il movimento e l'andirivieni creato in città e nell'albergo medesimo dall'arrivo della "Milano-Sanremo".

Ai curiosi non è rimasto che esaminare nell'autorimessa dell'albergo la lunga Oldsmobile bigia targata YSH 77813, nella quale erano stati abbandonati alcuni rotocalchi inglesi e uno italiano. Avvicinare la "signora" non è stato possibile. 
 

La didascalia originale delle foto, apparse su "Oggi" il 13 aprile 1954 (foto: archivio G. B. Brambilla), recita: "A sinistra, Roberto Cowell, corridore automobilista, nel 1947. A destra, Cowell, diventato Roberta, nel 1954. La settimana scorsa Roberta è stata a Roma e si è sottoposta a un intervento di plastica facciale per eliminare le rughe del volto e cancellare i segni di una cicatrice sotto il mento. I medici, interrogati in proposito, hanno escluso che Roberta, la quale fu due volte padre come uomo, possa avere figli come donna. Prima della sua definitiva trasformazione, Roberta visse come un uomo normale e fu tecnico di meccanica, corridore d'automobile e pilota d'aviazione". Si noti l'idiozia della domanda sulla possibilità di partorire, segnale dell'ignoranza abissale in materia di sesso degli italiani in quegli anni.

Soltanto un suo amico, Clide [sic] S. Roger - che è figlio del console inglese di Cannes - ci ha concesso una breve intervista che integralmente riportiamo.
 

D - Ci può confermare la notizia del prossimo matrimonio della signora Cowell?
R - La notizia è pubblica. Rimane da attendere la decisione dell'altra parte interessata.

D - Quale è stato il motivo che ha spinto la "signora" ad abbandonare così in fretta la Gran Bretagna?
R - Ella desidera fuggire ogni forma di pubblicità.

D - Chi accompagna la "signora" Cowell in questo viaggio?
R - Anche questa è pubblicità che non desideriamo.

È certo però che l'ex pilota della RAF ha ceduto la propria biografia ad un settimanale milanese.[4].e che a questo scopo un giornalista inglese l'ha accompagnata in Italia.

***

La storia dell'ex aviatore britannico è abbastanza nota. Il 17 Maggio 1951 l'ufficio anagrafico di South Croydon, ove la Cowell è nata 35 anni or sono, ha proceduto alla cancellazione - sotto la voce "sesso" - della parola male["maschile", NdR] sostituendola con feminine, riconoscendo così ufficialmente il cambiamento di sesso dell'ex aviatore.

Sposato con due bambine, egli avvertì i primi sintomi di ciò che stava accadendo in lui attorno al 1948. Una visita medica che fece seguito alla causa di divorzio, accordato per ragioni molto evidenti, lo convinse a sottoporsi ad un'operazione, ad una cura di ormoni tesa ad affrettare il processo già in atto e ad una permanenza in un istituto di chirurgia plastica.

Abbiamo potuto vederla ieri, mentre rientrava in albergo con la sua Oldsmobile. Alta, ben portante, calzava comode scarpe marroni da passeggio ed indossava un completo grigio ferro molto ampio sul quale aveva gettato un azzurro impermeabile trasparente. I lunghi capelli biondi erano raccolti intorno alla testa con un fazzoletto di seta a colori: alle dita spiccavano due anelli e le unghie laccate.

Il volto lungo e magro era seminascosto da un fazzoletto e dagli occhiali a lenti affumicate. Parlava col suo accompagnatore con voce bassa e grave, del tutto maschile come il suo portamento. È stata una brevissima apparizione, dopo la quale la "signora" Cowell è scomparsa oltre la porta girevole dell'albergo.

Giuseppe F. Mayda
 

L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti.
Note

[1] Giuseppe F. Mayda, Rintracciata a Sanremo prima di partire per la Svizzera. Parla ancora con voce virile Roberta Cowell, la "donna-uomo", "Milano-Sera", sabato 20 /domenica 21 marzo 1954.
La divisione in paragrafi e l'aggiunta di neretti e acapo è mia. Ringrazio Stefano Bolognini che ha scoperto questo documento, lo ha scansito e me lo ha inviato.

[2] Il dopoguerra marca i primi, clamorosi casi di "cambio di sesso". Roberta Cowell (1918-?) è probabilmente, assieme a Coccinelle e Christine Jorgenssen (1927-1989), uno dei più noti transessuali del dopoguerra. 
Il suo fu il primo caso d'operazione di riassegnazione del sesso di un transessuale inglese.

Scontato all'epoca il tono morboso del testo, che tratta la "signora" Cowell come un animale da circo, braccato in albergo come un animale selvaggio, e il titolo che ben esemplifica tutta l'infinita volgarità e rozzezza di cui è capace la categoria dei giornalisti italiani (e non).

[3] Edite come: Roberta Elizabeth Cowell, Roberta Cowell's Story, W. Heinemann, London 1954 & British Book Centre, New York 1954.

[4] Il settimanale "Oggi", che le pubblicò sul numero del 13/4/1954.
 


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