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Alessandro Braccesi (1445-1503)

dimensioni h 170 x largh 132

NOTA BENE. Questo testo è un semplice "appunto", condiviso in attesa di trovare il tempo
per curare o farne curare la traduzione, il commento, o entrambe le cose.


Da: Epigrammaton libellus [1111[1]
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36. Sebastiano Caroli filio
36. A Sebastiano, figlio di Carlo

Cum tibi par meritum, par sit quoque gloria formae
pincerna aetherei cum Ganimede Iouis,
Cerco traduzione in italiano per questi brani. 
Chi potesse aiutarmi, mi scriva. Grazie anticipate.
Nec te pulcher Hylas uincat rhoseusque Iacynthus,
alter Apollo tuus, Herculis alter amor;
Testo
nec minus ingenio praestes morumque nitore,
atque uaces totus artibus ingenuis:
Testo
foelix quae tali gaudebit sponsa marito,
sentiet amplexus, facta beata, tuos.
Testo
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37. In Lucilium pediconem 
37. Contro il sodomizzatore Lucillio

Lucilii cineres hac sunt tellure sepulti,
Corporis absumpsit cetera flamma uorax.

Son qui sepolte le ceneri di Lucillio:
la fiamma vorace ha             il resto del corpo.
Infoelix uiuus, praetore iubente, crematur:
qui legis haec pueros, si sapis, ergo fuge.
L'infelice fu bruciato vivo per ordine del pretore:
perciò tu che leggi, se sei saggio, fuggi i ragazzi.
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41. In pediconem ardentem puerum, 
cui nomen erat Deus
41 Contro un sodomizzatore innamorato
d'un ragazzo di nome Dio.

Quam bonus egregia sit relligione Iohannes,
hoc docet: insano flagrat amore Dei.

Di che religiosità squisita sia il buon Giovanni,
l'insegna questo: arde d'insano amore per Dio.
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44. In pediconem
44. Contro un sodomizzatore
Crispum quod sacri pueri sit captus amore,
arguis iniuria: relligiosus homo est.
Testo
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52. In pediconem
52. Contro un sodomizzatore

Si non pedicas, cur gaudes, Paule, cynedo?
Aut igitur fellas aut tibi prurit anus.

Se non inculi, perché ti godi, Paolo, una checca?
Evidentemente o lo succhi, o ti prude l'ano.
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64. In Nicomedem
64. Contro Nicomede

Dum Nicomedes erat tenera lanugine, fertur
qui peteret molles non habuisse nates.

Quando Nicomede aveva solo una tenera lanugine,
si dice rifiutasse le morbide natiche a chi chiedeva.
Nunc uir factus habet plures hirsutus amantes,
hunc pediconum plurima turba rogat.
Ora, fatto uomo, e peloso, ha molti amanti,
e una vasta schiera di sodomiti lo reclama. 
Vis referam causam? Nota est mensura priapi
omnibus, et cornu durius inguen habet:
Vuoi che ti dica perché? È nota la misura del pene
a tutti, ed ha un sesso più duro del corno:
sic quem tu paticum credebas esse cynedum,
pedicat rigidos, assis amore, senes.
così colui che credevi fosse una checca passiva
sodomizza, per amor di denaro, severi vecchi.
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seguono le appendices


Appendix, 4. 
Ad Baptistam Albitium
Appendice, 4. 
A Battista Albizzi

Quod modo claudus erat noster, Baptista, Perillus,
noli praecisus credere quod sit anus:

Testo
Vulcus at in causa est positum super inguine crudum,
quo dolet ac leuo claudicat ille pede.
Testo
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 Appendix, 5. 
In Lucilium pediconem 
turpissimum
Appendice, 5.
Contro Lucillio, schifosissimo
sodomizzatore

Obscenum uisu nuper foetidumque relatu
Lucilio euenit, cum futuisset Hylam.

Una volta un fatto osceno a vedersi e sozzo a dirsi
accadde a Lucilio, che aveva appena fottuto Ila.
Nanque uidens multo foedatum sanguine penem
Post coitum, timuit obstupuitque nimis,
Infatti vedendo il pene sporco di molto sangue
dopo il coito, si stupì ed impaurì molto,
Et simul incertus praecisus num puer esset, an cruor is flueret pene uomente suo, non capendo se lo avesse rotto al ragazzo, o il sangue
fosse uscito dal suo pene mentre vomitava.
Ambiguusque trahens imo suspiria corde:
quaeso, puer, doleat num tibi culus? - ait.
E traendo ____ ambigui sospiri profondi:
"Ragazzo, per caso ti fa male il culo?"; chiese.
Rettulit ille: Meum fregit tua mentula culum, dum clunes agitas, luxuriose, nimis. Rispose quello: "Il tuo uccello mi ha rotto il culo, dato che,
da infoiato, spingi troppo le cosce".
Gaudeo - tunc dixit - postquam mihi mentula salua est
Lucillus -. Ne te destrue, pulcher Hyla:
"Mi rallegro che il mio uccello sia salvo", disse allora
Lucillo. "Ma non _____arti, bell'Ila:
nam, mea lux, quanuis forsan, tibi ruga dolorem
scissa det, en medicas nunc tibi pono manus.
infatti, luce mia, se qualche crespa rotta ti desse
dolore, ______ eccomi in arrivo con mani guaritrici.
Maxima uis nostro residet uirtusque priapo, qualem Pelidae fabula prisca dedit, Infatti nel mio uccello c'è un gran potere, pari a quello
che la favola antica attribuiva ad Achille,
qui repetita suo curabat uulnera telo: 
sic, ego si rursus irrimo, saluus eris. 
che sanava le ferite delle sue armi ripetendone il colpo [nota]:
così, se io ti ________ un'altra volta, risanerai".
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 .
 Appendix, 6. 
In Lucilium maximum omnium pediconem
Appendice, 6.
Contro Lucillio, il più gran sodomita di tutti.

Lucilius pueros omnes sectatur et ardet,
in duros animum flectit et in teneros,

Lucilio insegue tutti i ragazzi e arde per loro,
inclina l'animo per i forti e per i teneri,
nullus et hac tota plures pedicat in urbe,
cui placet hirsutum marcidulumque femur.

a cui piaccia la natica pelosa e marcia.
Is neque formosis mauult quam turpibus uti:
Lucilius cunctos arrigit ad pueros.
Costui non preferisce usare i belli più dei brutti:
a Lucilio vien duro per qualsiasi ragazzo.
Dum modo pedicet, fellet, praecidat et ungat,
discrimen nullum cum Venere ipse facit.
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 Appendix, 7. 
In Paulum Cinoctum
Appendice, 7.
Contro Paolo Cinotto

Cum paticis semper uersaris, Paule, cynedis
Et nihil hoc pluris, care Cinocte, facis.

Sei sempre lì a ciarlare con checche passive,
caro Cinotto, e nient'altro ti importa più di questo.
Pedicasse tamen nunquam sacra numina diuum
testaris, nulli concubuisse mari.
Però chiami a testimonio la maestà degli dei: 
mai sodomizzato, mai scopato con un maschio!
Ore igitur peccas, quo non obscenius ullum
esse potest: fellas. Luxuriosus homo es!
Tuttavia menti per la gola [nota], cosa di cui nulla può
essere più oscena: lo succhi. Che uomo lussurioso sei!
[nota: letteralmente "pecchi con la bocca", ma "tu menti per la gola" era un'espressione comunissima nel linguaggio parlato dell'epoca (al punto che la si trova latinizzata nei verbali dei processi per insulto,come "tu mentiris per gullam"), e che qui è stata tradotta letteralmente; l'ho quindi ripristinata].

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L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnaleràeventuali errori in essa contenuti.

Note

[1] Il testo da: Alessandro Braccesi (Alexander Braccius), Epigrammaton libellus, secondo l'edizione in: Alexandri Braccii carmina, a cura di  Alessandro Perosa, Libreria editrice Bibliopolis, Firenze 1943, così come a suo tempo pubblicato online dal defunto sito "Poeti d'Italia in lingua latina".

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Ripubblicazione consentita previo permesso dell'autore: scrivere per accordi.

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