Home page Giovanni Dall'Orto > Saggi di storia gayBiografie di personaggi gay > Testi originali > Sec. XVII > Leges > Flavio Torti

Flavio Torti (sec. XVI-1622)
 
Stemma di Pavia

Annotazioni agli Statuti di Pavia  [1590] [1]
Quo casu omissio solemnitatis
statutorum Communis Papiae
non vitiat processum factum.
Rubr. 5.
"In quale caso l’inosservanza
delle formalità degli statuti 
del Comune di Pavia 
non pregiudica la validità 
d'un processo fatto.
Rubrica 5".
 
/p. 672 / Item statuimus, & ordinamus, quod aliquis processus, qui de caetero fieret contra publicos, & famosos robatores stratarum, homicidas, proditores praefati Magnifici Domini, Proditores Civitatis, & locorum Districtus Papiae, & Sodomitas non possit vitiari, praetextu alicuius solemnitatis statutorum, vel reformationum Communis Papiae omissae.
 
"Inoltre stabiliamo e ordiniamo che la validità di un qualunque processo, che d’ora in poi venga celebrato contro pubblici e famigerati rapinatori di strada, omicidi, traditori del suddetto magnifico signore, traditori della città e del distretto di Pavia, e sodomiti, non possa essere pregiudicata col pretesto di una qualche omissione delle formalità prescritte dagli statuti o degli atti di riforma del Comune di Pavia.
Et intelligantur quantum ad hoc publici, & famosi, si alias de simili maleficio essent banniti, vel comdemnati.
E per "pubblici e famigerati", si intenda: se altre volte siano stati messi al bando o condannati per un crimine simile".
Summarium ad Statutum 5. 
in Criminalibus.
Sommario del commento alla
rubrica 5 sui criminali.[2]
(...)
(...)
/p. 672 / 3 Sodomiae crimen atrocissimum, & qualiter procedatur, ac puniatur remissivè. 3. Il crimine di sodomia è gravissimo. Come procedere, e come punirlo adattando le regole.
(...)
(...)

3 In verbo, sodomitas, quam + sit hoc crimen nefandum, detestabile, & atrox, tam apud Deum quam homines hoc atrocissimum crimen, nemo est qui nesciat, contra quod leges insurgunt, ferro armantur, & gravissimè puniendo statuunt, l<ex> cum vir, C<aput> ad l<egem> Iul<iam> de adult<eriis> & de eo agit latissimè Clar<us> in §. sodomia [3] ubi Baiard<us>. in addit<ione> plenius Farinac<cius> in tract<ato> de delict<is> carn<is> q<uaestio> 148.[4].

3 Circa la parola "sodomiti". Non c’è nessuno che non sappia quanto sia nefando, detestabile e atroce, tanto presso Dio quanto presso gli uomini,  questo crimine, contro il quale "insorgono le leggi, e il Diritto si arma della spada"; e la legge "Cum vir", e il capitolo nella legge Giulia sugli adultèri, dispongono una gravissima punizione; e ne tratta ampiamente il Chiari nel paragrafo "sodomia" [3] con [nota di] Baiardo; inoltre in modo più completo il Farinacci, nel trattato Sui delitti carnali, questione 148 [4].

 < ================== >
.

Pavia in epoca rinascimentale,
De poena sodomitae. 
Rubr. 23.
La pena del sodomita. 
Rubrica 23.
/p. 685/ "Item statuimus, quòd quilibet sodomita, debeat ignibus excremari, taliter quod moriatur.
"Inoltre stabiliamo, che qualunque sodomita debba essere bruciato con le fiamme, in modo che muoia.
Et intelligatur Sodomita ipso facto, & iure, nedum qui coierit cum masculo, sed etiam de caetero qui coierit cum aliquo bruto animali".
E si intenda per "sodomita", ipso facto e per legge, non solo chi abbia copulato con un maschio, ma anche, per l'avvenire, chi abbia copulato con qualsiasi animale privo di ragione".
<p. 686 > Sommarium ad Statutum 
23. in criminalibus.
Sommario del commento alla
rubrica 23 sui criminali.
1.Sodomitae qualiter puniantur. 1In che modo siano puniti i sodomiti.
2.Sodomia tàm cum faemina, quam cum masculo punibilis. 2 È punibile sia la sodomia con femmina sia quella con maschio.
3.Coiens cum animali bruto, punitur tamquam sodomita. 3 Chi copula con un animale privo di ragione, sia punito come sodomita.
4.Sodomitae bona, an Fisco applicantur. 4 Se i beni di un sodomita debbano essere confiscati.

1.Sodomitae quicquid sit de iure communi, ex consuetudine, tamen Civi comburuntur, sivè sint agentes, sivè patientes.

1. I sodomiti, qualunque cosa stabilisca il diritto comune, secondo la consuetudine vengono bruciati, anche se sono cittadini, siano essi attivi o passivi.

Clar<us> in §. sodomia, num. 4.ubi Baiard<us>. num. 7. cum seqq. pluribus, Menoch<ius> de arbit<rariis> iud<icum questionibus> cas. 286. num<ero> primo.[5], Farinac<cius> abundè de delict<is> carn<is> quaest<io> 148. & per Nov<ae> Mediolani Constitutiones, tit<ulo> de paen<is> §. sodomitae. [Si veda] il Chiari nel paragrafo "sodomia", al numero 4, con [nota di] Baiardo, e al numero 7 con molti seguenti; il Menochio nel De questionibus et causis arbitrariis al caso 286, numero primo [5]; il Farinacci ampiamente nel trattato Sui delitti carnali alla questione 148; e nelle Nuove Costituzioni di Milano, al titolo "Le pene", paragrafo "sodomiti".

2 + Intelligitur autem hoc statutum procedere in sodomitis, tàm cum masculo, quàm cum faeminis [sic], licèt propriè sodomita cum faemina contra naturam contrahatur, ut de communi, per Clar<um> in dicto §. sodomia, nu<mero> 2. Menoch<ius> dicto cas<u> 286. nu<mero> 5.

2. Questo statuto si intende applicabile contro i sodomiti sia con un maschio quanto con una femmina, anche se propriamente il sodomita con una femmina è classificato nel caso dell'atto contro natura, come è sentenza comune, secondo il Chiari nel predetto paragrafo "sodomia" al numero 2, e il Menochio al predetto caso 286 al numero 5.

plura possent de hoc nefando crimine dici, sed sufficiat lectorem ad praedictos auctores remittere. Si potrebbero aggiungere molte cose su questo nefando crimine, ma sia sufficiente rimandare il lettore ai predetti autori.

3 + In glo<ssa> qui coierit cum aliquo bruto animali + etiam de iure causa uti sodomita punitur, qui cum animali bruto coierit,

3. Nella glossa Qui coierit cum aliquo bruto animali ("Chi avesse copulato con un animale privo di ragione"): secondo la legge è punito come sodomita anche chi copuli con un animale privo di ragione.

Menoch<ius> dicto cas<u> 286. num<ero> 6. [Si veda] il Menochio, al predetto caso 286, al numero 6.

4 + Sodomitae autem bona in Dominio Mediolani, Fisco non applicantur, ut in Nov<is> Mediolani Constitu<tionibus> tit<ulo> de iur<e> & privil<egiis> Fisc<ii> c<aput> omnium, & ità iudicavit Senatus Excellentissimus Mediolani anno 1563. die 14. Iulij,

4. Nel Ducato di Milano i beni di un sodomita non vengono confiscati, come detto nelle Nuove Costituzioni di Milano al titolo "Diritto e privilegi del Fisco", capitolo "omnium"; e così ha giudicato anche l’eccellentissimo Senato di Milano il 14 luglio 1563.

an autem statim devolvantur agnatis proximioribus videndus, Plot<us> cons<ilio> 132. nu<mero> 9. & seq<uentibus> inter cons<iliis> crimin<alibus> tom<o> primo [6], Thob. Non. cons<ilio> 104. per totum, & per Farinac<cium> de delict<is> carn<is> quaest<io> 148. nu<mero> 12. & seqq. Sull'opportunità che tali beni vengano subito devoluti ai parenti più prossimi, [si veda] il Piotti al consiglio 132 numero 9 e seguenti, all’interno dei Consigli criminalistici al tomo primo, e il Thob. Non. per tutto il consiglio 104, e nel Farinacci, Sui delitti carnali, la questione 148 al numero 12 e seguenti.

L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa pagina, e chi gli segnalerà eventuali errori in essa contenuti.

Note

[1].Flavio Torti, Annotationes, seu lucubrationes ad Statuta Inclytae Civitatis Papiae, Bordoni, Papiae 1617.

La traduzione in italiano, inedita, m'è stata offerta da don Marco, che ringrazio.

[2] L'autore sta commentando il testo degli Statuti pavesi, appena citato, edito in: Statuta civitatis et principatus Papiae, adiectis adnotationibus Flavii Torti, Bartoli, Papiae 1590.

[3] Giulio Chiari (Iulius Clarus, 1525-1575), Sententiarum libri V. In: Opera omnia, sive practicae civilis et criminalis, edizione da me consultata: Philbert, Genevae 1739, Libro V, §. "sodomia"; Giovambattista Baiardo, celebratissimo giureconsulto parmigiano, due volte governatore di Spoleto tra il 1569 e il 1585.  Autore delle Notae ad Julium Clarum.

[4] Prospero Farinacci (1554-1618), Praxis et theorica criminalis, [1608], Varisco, Venezia 1608. Vedi: Tomo II, parte II, quaestiones 143 e 147 (tutta, col titolo "De Delictis carnis").

[5] Giacomo Menochio (1532-1607), De questionibus et causis arbitrariis auctum et emendatum [1571?], Gymnicus, Coloniae 1595. Anche come: De arbitrariis iudicum questionibus et causis [1569], de Francisciis, Venetiis 1624.
Vedi: Liber II, centuria 3, casus 286, pp. 427-430 (tutto); e liber II, centuria 4, casus 360, §§ 59-61, p. 526.

[6] Giovan Battista Piotti (Ioannes Baptista Plotus, sec. XVI), Consiliorum, sive responsorum..., Sesallus, Novariae 1575. Vedi: Liber I, consilium 132, §§ 9 & sequentibus [i beni dei sodomiti condannati vanno, nel ducato di Milano, consegnati ai parenti?], §§ 22, 28-29.
 


Ripubblicazione consentita previo permesso dell'autore: scrivere per accordi.

[Torna all'indice dei testi originari] [Vai alla pagina di biografie di gay nella storia]
[Vai all'indice dei saggi di storia gay]