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WILHELM von GLOEDEN (1856-1931)
 
Di: Giovanni Dall'Orto.

Wilhem von Gloeden (1856-1931), Autoritratto (1891).
Wilhelm von Gloeden (1856-1931), Autoritratto (1891).
[Fare clic qui per l'indice delle pagine su Gloeden nel presente sito].
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La foto di nudo maschile di von Gloeden: una bibliografia commentata
 
Premessa e scuse (pretestuose).
Questo scritto nasce dalla richiesta d'aiuto per una tesi di laurea su "Gloeden, Mapplethorpe e lo sguardo omosessuale" nel nudo maschile.

Già che avevo tutti i libri della mia collezione fuori dagli armadi, e già che dovevo aggiornare le mie schede di lettura, ne ho approfittato per pubblicare il lavoro risultante, aggiungendovi tutti i testi su Gloeden che progettavo da tempo di mettere online.[1]. 
 
Questa pagina web è quindi "improvvisata", e ciò spiega (anche se non scusa...) l'assenza d'una biografia scritta da me, che sarebbe stato logico trovare. Magari un giorno ne preparerò una, o magari qualche navigatore vorrà offrirmene una lui... nel frattempo ho arricchito di link queste pagine, in modo da permettere di trovare su altri siti i dati essenziali.
Ma per fortuna, Gloeden è talmente noto da non aver bisogno di (troppe) presentazioni... forse
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Bibliografia su Wilhelm von Gloeden. 
Parte 1 - Libri fotografici e d'immagine.
 
Copertina del libro curato da Albers

Albers, Bernhard (a cura di), Galdi / Gloeden /  Plüschow. Aktaufnahmen aus der Sammlung Uwe Scheid, Rimbaud Presse, Aachen 1993. 

Libricino in-ottavo, interessante soprattutto per il gran numero di nudi di questi tre autori (anche femminili) mai pubblicati prima. 

Un po' meno utile per comparare l'opera dei tre fotografi (il testo è breve, le foto sono tutte mischiate), anche se la presenza di scatti decisamente pornografici di Vincenzo Galdi rende esplicito il suo diverso approccio alla fotografia di nudo. 

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Copertina del libro curato da Barthes

Barthes, Roland (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Amelio, Napoli 1978. Interventi di Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Andy Warhol. 

Dopo l'acquisto dell'archivio di Gloeden, il gallerista napoletano Lucio Amelio organizzò una mostra nella quale espose a fianco a fianco immagini originali di Gloeden e interventi grafici d'artisti contemporanei. Questo ne è il catalogo. 

Amelio si rivela uno scaltro mobilitatore di nomi celebri a fini promozionali: la  prefazione di Barthes (a cui è attribuita la cura dell'intera opera!) è infatti un ghiribizzo che esprime un parere estetico, ma nulla di nuovo ci dice su Gloeden; l'"intervento" di Warhol consiste nel ricalcare a matita i contorni di alcune foto di nudo, quello di Beuysnello scarabocchiare cartoline di Gloeden... 
Nell'insieme, gli interventi nulla aggiungono a quanto sappiamo di Gloeden, anzi al massimo lo tolgono, dato che una foto di Gloeden rielaborata da Beuys smette di essere sua e diventa semmai un'opera originale di Beuys; e lo stesso vale per Warhol. 

La qualità della stampa, in bianco e nero virato seppia, è senza infamia e senza lode. 

Bizzarro il formato quadrato, fra  -quarto e -ottavo. 

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Canet, Nicole, Galdi secret. Photographies, portraits et nus 1890-1920, Galerie "Au boneur du jour", Paris 2011. 

E finalmente è toccato anche al napoletano Vincenzo Galdi (1871-1961), buon ultimo, che si cominciasse a fare un poco d'ordine fra le sue fotografie, di solito attribuite ad altri (se artistiche) o circolanti anonime (se pornografiche). 

Quest'opera ha un miglior rapporto costi/benefici rispetto a precedenti edizioni della stessa galleria-editrice, e soprattutto è frutto d'un lavoro di verifica scrupolosa a partire dalle immagini timbrate da Galdi stesso, quindi dall'attribuzione certa e verificata. 

Ne emerge un sorprendente "corpus", che spazia dalla foto d'arte d'alta qualità alla produzione industriale e seriale che è legittimo definire pornografica  

[E qui un avviso per le anime sensibili: il libro pubblica in appendice anche una selezione d'immagini porno, decisamente "esplicite" e crude!  
Nonostante la crudezza, che potrebbe scioccare qualcuno, sono però documenti storici interessanti, che gettano uno squarcio di luce sui retroscena del turismo sessuale in Italia a cavallo fra Ottocento e Novecento.  
Retroscena che sbavavano rapidamente nello squallore  e nel più cinico sfruttamento sessuale dei ragazzi proletari e sottoproletari]. 

Fra i risultati del libro, il riconoscimento di un gruppo d'immagini scattate ad Algeri, durante un viaggio di cui fin qui non si sapeva nulla. 

Il testo introduttivo ha raccolto tutto quanto è stato possibile sapere su questo fotografo, gettando infine un po' di luce sulla sua vicenda biografica. 

Infine, la gran parte delle immagini che è qui pubblicata è inedita, il che rivela un lavoro preparatorio accurato. Sia nei testi che nelle immagini, insomma, il libro ha caratteri di vera novità nel panorama, estremamente ripetitivo, dei libri sulla foto di nudo d'anteguerra in Italia. 

L'opera vale quindi senz'altro il prezzo, non popolarissimo.  

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Copertina del libro curato da Caputo

Caputo, Annarita (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Fotografie ritrovate all'Istituto statale d'arte di Firenze 1899-1902, Pogliai polistampa, Firenze 2000. 

Il libro, di grande formato (in-quarto grande), è il catalogo di un'esposizione: nudi a figura intera, ritratti, mezzi busti. 

Buona la stampa. 

In gran parte le immagini qui pubblicate sono già note, ma poiché la collezione su cui si basa la mostra fu raccolta col criterio del valore artistico delle immagini, il libro risulta se non altro molto elegante. 

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Caspers, Hurbert, Taormina, la Sicilia e i tedeschi, in: "Sicilia" n. 22, 1959, pp. 17-27. 

Una pura e semplice curiosità. Un articolo in tedesco sulla presenza turistica tedesca a Taormina, illustrato da 6 (castissime) foto di von Gloeden... due delle quali (la prima e l'ultima) sono però di Pluschow! 

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Copertina di Cochonnerie 2

Colonnese, Gaetano (a cura di), Cochonnerie 2, Colonnese, Napoli 1982. 

Collezione di foto pornografiche (di quelle smerciate nei bordelli, prive di qualunque sforzo di redenzione artistica) di fine Ottocento e primi Novecento.  
Utile (assieme all'opera seguente) come termine di riferimento del confine (che esisteva!) tra la foto semplicemente "erotica" e quella francamente e apertamente pornografica in quegli anni. 
Delle tre foto omosessuali qui proposte una presente un modello usato a Roma da Vincenzo Galdi. 

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Copertina del libro curato da Colonnese

Colonnese, Gaetano (a cura di), Petite cochonnerie, Colonnese, Napoli 1991. 

Questa "porcheriola", libricino minuscolo (in-sedicesimo), propone foto pornografiche di fine Ottocento. Alcune pagine (poche) sono dedicate alla pornografia omosessuale, e in queste foto mi pare di riconoscere un paio di modelli di Wilhelm von Plüschow (1852-1930). 

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Copertina del libro curato da Dall'Orto

Dall'Orto, Giovanni (a cura di), Von Gloeden ieri e oggi, Babilonia, Milano 1993. 

Questo libro, curato da me, raccoglie foto di Gloeden che scelsi col criterio di proporre immagini per quanto possibile non ancora pubblicate su altri libri, e che fossero di nudo maschile.  

Mi basai interamente sulla collezione Malambrì di Taormina. 

Accanto a queste, appaiono le foto di nudo maschile (sia in bianco e nero che a colori) di tre autori nostri contemporanei che nelle loro immagini hanno tratto ispirazione dalle atmosfere di Gloeden: Tony Patrioli, GiovanBattista Brambilla e "Sebastian". 

Ne ho messo online la prefazione, "Un nuovo von Gloeden". 

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Copertina di Ekkehard, 1982.

Ekkehard, Hieronimus (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Photographie als Beschwörung, Rimbaud Presse, Aachen 1982. 
Intorno a quest'opera è stato creato un certo caos editoriale, con tre libri ben diversi con lo stesso titolo, autore ed editori. Questa prima edizione è un testo accompagnato da piccole illustrazioni (ISBN 3-922322-15-8), un modello di ricerca, svolta quand'erano ancora vivi i testimoni che avevano conosciuto Gloeden, con un'importante bibliografia e antologia di testi originali. Si tratta di un'opera di grande interesse per gli studiosi di Gloeden, anche se purtroppo rara e disponibile solo in tedesco.
Due anni dopo lo stesso editore ha riproposto (ISBN 3-89086-989-0):

 Ekkehard, Hieronimus (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Rimbaud Presse, Aachen 1984.

Copertina del libro curato da Ekkehard

Contenente in formato ingrandito le foto presenti nell'edizione precedente, cancellando il saggio (ridotto a un'introduzione di una pagina). In pratica questo è un opuscolo con diciannove foto di Gloeden e Plüschow, mischiate. 
Stampa in bianco e nero, di scarsa qualità.  
Trascurabile. 

Come se la confusione non fosse stata sufficiente, di questa seconda edizione esiste un'ulteriore edizione inglese (ISBN 0-907040-75-6):

Copertina del libro curato da Turner

Cooper, Emmanuel  (presentazione di), Wilhelm von Gloeden. Taormina, GMP, London 1985. 
Presenta le medesime immagini del precedente; la sola differenza è l'aggiunta d'un brevissimo testo di presentazione, in inglese. Anche in questo caso, di scarso rilievo per lo studioso.

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Copertina di Et in Arcadia ego

Et in Arcadia ego. Fotografien von Wilhelm von Gloeden, Guglielmo Plüschow und Vincenzo Galdi, Edition Oehrli, Zurich 2000. 

Non ho finora esaminato quest'opera antologica di Gloeden, Plüschow e Galdi.  
Dalle recensioni, si tratta della riproduzione anastatica o quasi, stampata a quattro colori, d'un album fotografico d'un collezionista di foto di nudo maschile di fine Ottocento. 

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Edizione con copertina rigida Edizione con copertina non cartonata
Falzone Barbarò, Michele; Miraglia, Marina; Mussa, Italo (a cura di), Le fotografie di von Gloeden, Longanesi, Milano 1980. Con una nota di Goffredo Parise 
Disponibile in due versioni (diverse unicamente nella foto di copertina): con e senza copertina cartonata. 

In questo libro, in-quarto, è documentata un po' tutta l'attività di Gloeden (ritratti, sia maschili che femminili, bozzetti, nudi) eccetto che per le foto di paesaggi. La scelta si basa sulla collezione Malambrì. 

La qualità della stampa è decisamente mediocre, ma è comunque adeguata a un'opera ad alta tiratura e a basso costo. Questo è stata infatti il primo libro sull'opera di Gloeden non per soli (ricchi) "amatori", ma distribuito in tutte le librerie e a un prezzo accessibile. 

Il punto debole è il delirante scritto di Parise (online parzialmente su un sito svizzero), a tratti motivato da pura e semplice omofobia aggressiva e virulenta, dal quale non a caso si dissociano espressamente gli altri curatori. 

Il punto forte sono invece gli altri tre saggi critici.  
Quelli di Miraglia e Mussa svelano tutti i debiti di Gloeden verso la cultura artistica del tempo, anche se al prezzo, per ansia di "nobilitazione" artistica, di darne una lettura estetizzante e depurata da qualunque intento erotico. Lettura un po' irrealistica, anche se non necessariamente irreale... ma certo  parziale, e pudibonda. 

Falzone Barbarò propone invece una documentata biografia, e soprattutto la minuziosa ricostruzione del processo per oscenità subito, e vinto, dall'erede di Gloeden (Pancrazio Buciunì) nel 1939-41. 

Che qualcosa sia comunque andato storto in quest'opera è rivelato dalla riedizione, in formato tascabile (in-ottavo), dalla quale la firma di Falzone Barbarò è stata ritirata: 

Riedizione in formato ridotto

Miraglia, Marina e Mussa, Italo (a cura di), Le fotografie di von Gloeden, TEA, Milano 1996. Con una nota di Goffredo Parise. 
  

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Copertina di '?Fotografia pittorica''
  
AA.VV., Fotografia pittorica 1889/1911, Electa e Alinari, Milano e Firenze 1979. 
Catalogo d'una mostra antologica tenuta a Venezia e Firenze nel 1979-1980.  
Dedica tre pagine a Gloeden (pp. 47-49), sul quale la scheda critica non dice nulla di nuovo, e sei a Plüschow (pp. 65-70, per metà nudi femminili), del quale usa peraltro un nudo femminile per la copertina, e sul quale la scheda critica non sa ancora praticamente nulla, arrivando addirittura a chiedersi che legame vi fosse mai tra Plüschow e Galdi, e dando parecchie informazioni errate, fra le quali una pretesa residenza di Plüschow a Taormina. 
Visibilmente imbarazzato dalla tematica gay, che schiva totalmente (non a caso il meno importante Plueschow ha il doppio delle pagine di Gloeden per il solo fatto di poterne pubblicare i nudi femminili, contro nessun nudo integrale maschile), questo catalogo non è significativo per i nostri due autori. 
Risulta invece interessante per quanto riguarda la corrente artistica all'interno della cui estetica operarono entrambi i fotografi. Sicuramente più utile per lo storico dell'arte che per l'appassionato di questi due fotografi, ma interessante. 
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Copertina del libro curato da Gallo

Gallo, Francesco, W. Von Gloeden. Fotografie originali [titolo in copertina: W. Von Gloeden fecit], Comune di Taormina (Tipolitografia Pino, Catania) 1981. 

Catalogo d'una mostra fotografica di von Gloeden, composta da 21 originali. 

Due o tre foto paiono da attribuire a Plüschow piuttosto che a Gloeden. 

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Copertina di Amore ed arte

Gloeden, Wilhelm von, Amore e arte, Nino Malambrì, Taormina 1999. 

Catalogo di una mostra tenuta a Taormina nel 1999-2000, a partire dalla collezione di  Nino (Giovanni) Malambrì (da non confondere con suo fratello Vittorio Malambrì, anch'egli editore di libri su Gloeden, ma con azienda separata). 

La collezione non è nata solo dai (pochi) relitti dell'eredità di Gloeden rimasti a Taormina, ma sembra essersi arricchita tramite il mercato antiquario, come svela l'intrufolamento di qualche scatto di Plüschow (sicuramente sua è per esempio la foto a pagina 16: dietro il lenzuolo fa capolino l'inconfondibile porta decorata a borchie della sua terrazza romana). 

Il punto debole del libro è il disordine estremo con cui è stato redatto, affastellando foto antiche e recenti, immagini di cimeli, testi di vario tipo e lunghezza sia in italiano che in inglese, nudi maschili e femminili, paesaggi, dipinti... Una macedonia! 
Che però, a dispetto di queste premesse, è risultata alla fine gustosa, perché questa non è un'opera pretenziosa: è esattamente quello che dichiara d'essere (il catalogo d'una collezione privata). 

Il formato del libro è in-quarto, la paginazione (136 pp.) generosa, la stampa è a colori e di qualità più che dignitosa, il rapporto qualità-prezzo è decisamente onesto. Unico guaio: Malambrì non distribuisce al di fuori di Taormina, e quindi procurarsi i suoi prodotti è una piccola odissea... (Valli tu a capire i siciliani...). 

Com'era da aspettarsi, una parte delle immagini qui proposte è già apparsa nei libri editi in passato dalla famiglia Malambrì basandosi sulla medesima collezione, cosa che può dare un poco di sensazione di déja vu. In compenso la stampa delle immagini riproposte è qui decisamente migliore che nelle prime edizioni. 
Mi lascia perplesso solo la monotonia della viratura, che prevede unicamente tonalità e sfumature del seppia, facendomi sospettare che, almeno in alcuni casi, essa non sia originale bensì aggiunta a posteriori colorando immagini in bianco e nero della precedente edizione (ma non posso dimostrarlo, non avendo io accesso ad alcun originale). 

Una riproposta sono anche alcuni testi, compreso "L'innocenza morbosa dell'occhio fotografico di Wilhelm von Gloeden" di Italo Mussa; un paio di scritti nuovi non aggiungono poi nulla di nuovo alla comprensione di Gloeden, essendo più che altro "omaggi" retorici all'artista. 

Interessante l'omaggio dell'editore (che è fotografo), con alcune foto "in stile" di una ragazza (la figlia?) vestita, anche se il contrasto fra vesti moderne e ambientazione anticheggiante è un poco kitsch. Ma l'esperimento meritava di essere tentato: un poco di neo-neoclassicismo, di tanto in tanto, "fa fino e non impegna"... 

Interessanti, infine, anche le immagini di cimeli gloedeniani (medaglie, acquerelli, autoritratti) che Malambrì dissemina per il testo. 

Se riuscite a superare la difficoltà di procurarvelo, questo è un libro che vale la pena di avere, specie se non possedete già altri libri su Gloeden: costa poco, ha molte immagini (anche se non tutte nuovissime) ed è ricco di curiosità. 

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Copertina del libro

Gloeden, Wilhelm von, Baron Wilhelm von Gloeden. A portfolio, Galleria il Ponte, Roma s.d. ma 1998. 

Cataloghino di un'esposizione. Insignificante il testo (in italiano e inglese), pessima la stampa, minimo il numero di pagine (16), anche se appare qualche ritratto (femminile) inedito. Giusto una curiosità bibliografica. 

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Copertina del Calendario 2000

Gloeden, Wilhelm von, Taormina. Wilhelm von Gloeden. Calendario 2000, Vittorio Malambrì, Taormina 1999. 
Palesemente l'interesse per il calendario è ormai superato. Ma trattandosi d'immagini di grandi dimensioni e ben stampate (e scelte fra quelle relativamente più caste), che possono essere ritagliate e trasformate in piccoli poster, il prodotto mantiene il suo interesse.  
Il calendario può essere acquistato esclusivamente dall'editore, anche per internet. 

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Copertina del libro delle edizioni Alinari

Gloeden, Wilhelm von, Fotografie. (Capolavori dalle collezioni Alinari), Alinari, Firenze 2000. 

Libro di piccolo formato (in-ottavo),  ben stampato (in bicromia) e ben curato nella grafica, con un saggio introduttivo in italiano (di Charles-Henry Favrod, L'innocenza di Eros e di Dioniso, pp. 5-11). 

La collezione Alinari possiede oggi quanto è rimasto dell'archivio di Gloeden, incluse le lastre dei negativi, e il libro contiene quindi solo opere sicuramente di Gloeden. 

Vi sono proposte per lo più foto già edite: paesaggi, ritratti femminili e maschili, nudi maschili, con una distribuzione grosso modo a metà fra nudi e immagini non di nudo. 

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Copertina del libro delle edizioni Malambrì

Gloeden, Wilhelm von, L'arte di Gloeden. Il barone fotografo, Malambrì, Taormina 1979. 

La stampa di questo libro è scadente, ma ciò nonostante questa fu un'opera fondamentale nel processo di riscoperta di Gloeden, dato che si basò sulla collezione Malambrì, per qualche tempo proprietario dell'archivio originale di Gloeden, rilevato dagli eredi del suo erede, Pancrazio Bucinì o Buciunì (morto nel 1977 a 81 anni). 
(Successivamente questo archivio fu acquistato dal gallerista napoletano Lucio Amelio e poi, alla morte di Amelio, dalla fondazione Alinari di Firenze, nel cui archivio oggi si trova, si spera per sempre).  

Elevato il numero d'immagini, perlopiù inedite. Data la provenienza, a differenza di quanto avviene in altri libri su Gloeden, qui le foto sono sicuramente sue. 

Questo libro ebbe un buon successo commerciale (nonostante fosse venduto per lo più "in loco", al turismo gay che frequentava e frequenta Taormina). Al punto che molte altre edizioni riproducono, anche se spesso con una stampa migliore, fondamentalmente selezioni dalla collezione Malambrì, duplicando (a volte fino alla nausea!) molti degli scatti già presenti in questo libro. 

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Copertina - Ritratti di Gloeden - Collezione Raimondo Biffi

Gloeden, Wilhelm von, Ritratti (1898-1904). Con una nota autobiografica, Edizioni dell'Elefante, Roma 1964. 

La prima opera che segnalò al mercato editoriale la riscoperta di Gloeden dopo l'oblio seguito alla sua morte. Rarissima (edita in 200 esemplari numerati), ne ho potuto consultare una copia alla Biblioteca Nazionale di Firenze. 

Non osa pubblicare alcun nudo, ma solo venti ritratti piuttosto casti. 

Propone un breve quanto prezioso scritto d'autopresentazione dell'autore. 

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Copertina del libro della Twelvetreees press

Gloeden, Wilhelm von, Taormina, Twelvetrees press, Pasadena (CA) 1990. 

Quanto è curata la grafica di quest'opera (stampa a quattro colori, dimensione in-quarto grande - quasi in-folio - carta avoriata...) tanto è trascurata e sciatta la parte scientifica del lavoro. Questo libro è infatti un allegro minestrone di tutti i fotografi di nudo operanti in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento, senza escludere neppure qualche tocco porno di Vincenzo Galdi. Il tutto attribuito, tanto per far prima, al povero Gloeden. 

Quel che ha fatto qui l'editore è stato pubblicare una collezione privata attribuendola in blocco al primo autore che gli veniva alla mente. Gesto interessante (in quanto documenta involontariamente la storia del gusto collezionistico e della diffusione di questo tipo di produzione) ma assolutamente azzardato per tutto il resto. Tant'è vero che la maggior parte delle foto di questo libro non è stata scattata da Gloeden (a iniziare da quella in copertina, che è di Plüschow...). 
Non basta. Essendo questo il testo da cui proviene la maggior parte delle scansioni di Gloeden online, ne consegue che sulla Rete ci sono ancora (a mezzo secolo dall'inizio degli studi su Gloeden!) moltissime foto di attribuzione errata. 

Questo fu, per fortuna, l'ultimo libro ad alto costo su Gloeden a scadere in tanta sciatteria: negli anni successivi la qualità del lavoro filologico è infatti costantemente migliorata. Al punto da rendere obsolete e inutili per lo studioso i testi d'opere come questa. 

Il che non toglie che queste foto, ben stampate e in grande formato, siano una vera gioia per gli occhi... nonostante non siano di Gloeden. 

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Copertina del libro del 1998

Gloeden, Wilhelm von, Taormina, Schirmer art book, Munich, Paris & London 1998. 

Libro in-ottavo, con buona scelta di foto ben stampate in bicromia, e un ottimo saggio storico-biografico di Ulrich Pohlmann, Wilhelm von Gloeden's Sicilian Arcadia (pp. 5-25), frutto della migliore filologia d'arte finalmente applicata anche al "barone fotografo". Raccomandato. 

Fra le immagini, però, sono pochi gli inediti. Purtroppo. Stiamo già raschiando il fondo del barile? 

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Copertina del libro curato da Malambrì, 1998

Gloeden, Wilhelm von, Taormina: poesia ed innocenza, Vittorio Malambrì, Taormina 1998. 

Ancora dalla collezione Malambrì una scelta che in parte ripropone (con un formato più ridotto, in-quarto) foto già edite nella precedente raccolta, e in parte propone foto inedite. 

Prevale nettamente l'aspetto del nudo, da godere in quanto tale, essendo assente l'apparato critico, a parte una breve introduzione rapsodica che, se non altro, propone un breve ma prezioso scritto autobiografico di Gloeden (che ho riprodotto nel mio sito). 

Rispetto alla precedente raccolta di Malambì qui è decisamente migliorata la stampa, che è buona, in bicromia. 

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Copertina del postcard book

Gloeden, Wilhelm von, Wilhelm von Gloeden, Postcardbook Taschen, Köln 1993. 

Libretto composto da 29 cartoline a colori (monocromatiche) di nudi di Gloeden (nessuno dei quali inedito), e una di Plüschow a lui attribuita per errore. Libretto composto da 29 cartoline a colori (monocromatiche) di nudi di Gloeden (nessuno dei quali inedito), e una di Plüschow a lui attribuita per errore.  Con 3 pagine di testo di Simone Philippi (sic) su Gloeden, in tedesco. 

Copertina della cartella dei poster di Gloeden

Questo editore ha commercializzato anche una cartella di poster in-folio di Gloeden:  
Gloeden, Wilhelm von, Wilhelm von Gloeden, Posterbook Taschen, Köln 1994. 

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Copertina del catalogo dell'esposizione

Gloeden, Wilhelm von, A monograph for an exhibit of his original vintage photographs, celebrating the 25th anniversary of the Stonewall Uprising, Elizabeth Taylor Medical Clinic, s.i.t., June 16 1994. 

Foglio piegato, di 8 facciate in-ottavo, in bianco e nero (tonalità seppia), con un lungo testo di presentazione dell'opera di Gloeden (non firmato), e numerose piccole foto (dalla raccolta del "National Geographic", molte mai viste prima). In 500 copie. (Grazie a Jim Graham, organizzatore dell'evento, per avermene inviato copia). 

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Copertina di Homosexual men in action

Homosexual men in action 1890-1930, Janssen verlag, Simon's town (Sud Africa) 2002. 

Questa costoso libretto in-ottavo raccoglie, alla rinfusa, immagini omosessuali espressamente pornografiche, cioè nate senza la minima pretesa d'arte, esclusivamente per eccitare l'acquirente. Lo riporto perché il confronto rende lampante la differenza con le foto di Gloeden, che si collocano su tutt'altro livello. Anche se a dire il vero più di una fra queste immagini potrebbe essere opera di Vincenzo Galdi, l'assistente/amante di Plüschow. 
La stampa è decisamente mediocre, specie in rapporto al prezzo: alcune immagini sono palesemente copie di copie. Manca inoltre il minimo commento storico, ed è una carenza grave, trattandosi di foto che è escluso che possano avere, oggi, funzione diversa da quella storico-documentaria... 

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Copertina di Sicilian boys

Jacques (sic, ma Gloeden, Wilhelm von), Sicilian boys 1966, International male studio, Copenhagen 1966. 

Curiosissimo, questo opuscolo tascabile di 32 pagine. Contiene una raccolta di foto di Gloeden, alcune delle quali non ho mai più visto stampate, proponendole per un utilizzo palesemente pornografico. 

Nel tentativo di rivendere per nuove cose vecchie, inoltre, l'autore è annunciato come "il noto fotografo francese Jacques". 

Le foto, stampate in bianco e nero con una coloritura carne sui corpi nudi in metà delle pagine, sono tutte di Gloeden, senza "intrusi": segno che  furono ottenute direttamente dalla fonte (probabilmente l'erede, Pancrazio Bucinì). 

Insomma, è un'operetta che svela l'imbarazzante contiguità esistente, nell'epoca precedente la nascita del vero e proprio mercato della pornografia, fra opera di Gloeden e produzione para- o pre- pornografica per omosessuali. 

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Copertina del libro curato da Janssen

Janssen, Volker (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Wilhelm von Plüschow, Vincenzo Galdi. Italienische Jünglings-Photographien um 1900, Janssen Verlag, Berlin 1991. 

Utile scelta di foto firmate, che mette alfine un po' d'ordine nelle attribuzioni dei tre fotografi che operarono nello stesso periodo in Italia (Galdi e Plüschow addirittura condividendo lo stesso studio e gli stessi modelli). Un lavoro scrupoloso e interessante. 

Buono il formato (in-quarto grande), ma la stampa in bianco e nero non è più che discreta. 

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Copertina di Auch ich in Arkadien

Kiermeier-Debre, Joseph (a cura di), Wilhelm von Gloeden - Auch ich in Arkadien, Boehalu, Koeln 2007. 
 
 
 

(recensione ancora da scrivere) 
 
 
 
 
 
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Copertina del libro curato da Lemagny

Lemagny, Jean-Claude (a cura di), Taormina. Debut de siècle, Editions du Chêne, Paris 1977. 

Questo libro propone immagini quasi esclusivamente di Plüschow, attribuendole erroneamente a Gloeden. 

Paradossalmente quest'opera è la maggiore raccolta di foto di Plüschow fino ad allora stampata, ed è ricca di sue immagini mai più ristampate in altre antologie... 

L'ironia è tanto più marcata in quanto nel testo di presentazione si dà credito alla fantasia di Peyrefitte secondo la quale Plüschow si sarebbe specializzato in nudi femminili, e suo cugino Gloeden in nudi maschili... come quelli pubblicati qui! (La confusione attributiva fra i due cugini - causata dal "vizietto" di vendere foto altrui per foto di Gloeden per valutarle di più - arrivò negli anni Settanta a tal punto, che una studiosa sostenne seriamente che "Plüschow" era  uno pseudonimo di Gloeden [3])... 

L'opera ha una presentazione, per l'epoca, lussuosa (copertina in tela con cofanetto), e stampa a colori le immagini sforzandosi (caso raro, se non unico) di salvare le variegate tonalità delle virature degli originali di Gloeden (che curava molto la ricerca sulle tonalità delle virature): non solo il "classico" (e monotono!) seppia che imperversa ovunque, ma anche l'argenteo, l'azzurrino, il rossiccio... 

Copertina del libro curato da Lemagny, edizione in inglese

Di quest'opera sembra (vedi foto qui sopra) che esista anche un'edizione inglese: Lemagny, Jean-Claude (a cura di), Photographs of the classical male nude, Camera graphic press, New York 1975 (che non ho mai visto). 

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Copertina del libro curato da Leslie

Leslie, Charles, Wilhelm von Gloeden, photographer. A brief introduction to his life and work, Soho, New York 1977 e JFL, New York 1980. 

Leslie ha dedicato molto tempo a ricostruire la vita di Gloeden, interrogando tutti i superstiti di quell'epoca che ha potuto raggiungere. 

Questo libro è lo splendido risultato di tale sforzo: metà biografia, accurata e approfondita, metà scelta d'immagini, molte delle quali inedite, tutte di attribuzione certa. 

Un libro prezioso per le immagini che pubblica, e indispensabile per la ricerca biografica che propone, che si legge come un romanzo. 

Un'aggiunta a tale ricerca, un saggio sugli stranieri omosessuali a Taormina a cavallo dei due secoli (Charles Leslie, Wilhelm von Gloeden, 1856-1931. A memory of Taormina), si può leggere online nel sito della Leslie-Lohman foundation. 

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Copertina del libro curato da Marzullo

Marzullo, Angelo, Per W. von Gloeden [sulla copertina: Angelo Marzullo... per von Gloeden], Comune di Taormina (Studio tipografico, Roma), 1981. 

Opuscolo di rielaborazioni grafiche d'immagini di Gloeden, in bianco e nero. 

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Copertina di ''Sicilia mitica Arcadia''

Mirisola, Vincenzo e Vanzella, Giuseppe (a cura di), Sicilia mitica Arcadia. Von Gloeden e la "Scuola" di Taormina, Edizioni gente di fotografia, Palermo 2004. 

Nel panorama delle pubblicazioni sempre più numerose su Gloeden & c. questo libro si presenta come un colpo di cannone: per il formato (in-quarto grande), per la confezione lussuosa (bicromia, copertina rigida, sopraccoperta) e per la cura meticolosa della stampa (nitidissime le immagini), cosa che se non altro giustifica il prezzo decisamente non "popolare" (44 euro). Ma è una cannonata che rischia di dover fare i conti con una polvere da sparo bagnata dal solito, vecchio, imbarazzante tema in cui s'inciampa sempre parlando di Gloeden: l'omosessualità. 

I curatori di questo volume hanno intrapreso l'opera meritoria di ricostruire il contesto dei fotografi operanti a Taormina negli stessi decenni di Gloeden, soprattutto Giovanni Crupi (1859-1925) e Gaetano D'Agata (1883-1949), ma anche altri. Fotografi per lo più di paesaggi (per cartoline turistiche) e di scene "di genere". Che però non disdegnarono qualche nudo maschile, anche se per lo più insipido e mancante della trasfigurazione poetica del desiderio erotico verso il corpo maschile, che fu il tratto caratteristico di Gloeden (e sarà stato forse perché Gloeden era gay e loro no...?). 

Molti dunque i paesaggi e i "tipi siciliani" di questo libro: chi cerca una pubblicazione sui nudi di Gloeden non inizi da qui. Intendiamoci, le foto sono splendide, splendidamente scelte e splendidamente stampate. Ma il nudo occupa solo una sezioncina (pp. 41-56); il resto è un'analisi di storia della fotografia per capire Gloeden, dato che egli apprese a fotografare proprio a Taormina (da Giuseppe Bruno, come si premurò di farci sapere egli stesso), anche se i curatori qui negano seccamente che il maestro sia stato lui). Dunque, per capirlo è interessante osservare la produzione di Bruno, Crupi, dei suoi altri colleghi, e dei suoi imitatori. 

Ciò detto, passa in secondo piano il fatto che la scelta dei nudi sia piuttosto banale, trattandosi di scatti già editi altre volte e scelti fra i più "accademici" e innocui (a iniziare dalla copertina). 

Meno irrilevante è però che nei lunghi saggi iniziali, "La scuola di Taormina" di Vincenzo Mirisola" (pp. 8-13) e "Il fuoco di Taormina" di Giuseppe Vanzella (pp. 16-39, utile sintesi biografico-artistica), i due curatori rivelino atteggiamenti opposti rispetto all'aspetto omosessuale dell'arte di Gloeden. 

Se Vanzella riconosce senza problemi l'aspetto erotico e a tratti perfino grassoccio del buon Gloeden, e la cosa non lo turba, Mirisola è al contrario soffocato da un rigurgito di omofobia che gli rimane di traverso, spingendolo a negare con vero furore che possa esistere una mostruosità quale un'arte omosessuale (un argomento che troverò convincente solo quando qualcuno negherà che esiste un'arte eterosessuale): 

"Si è parlato molto - troppo, a mio parere - dell'omosessualità di von Gloeden, e dell'influenza che questa ha avuto sulla sua produzione artistica.  
Guardare alla persona, considerane vizi e virtù, inclinazione e comportamenti, scandagliarne la vita privata per trovare una giustificazione alle immagini, è un modo sbagliato e forviante (sic) di accostarsi all'arte. In arte, e in fotografia, valgono le opere, e solo queste hanno importanza, l'invenzione di forme e la materia plasmata e modellata dalla luce. 
Dire che l'estetica di Gloeden è un'estetica omosessuale, è negare gli stessi valori fondanti dell'arte (sic!) 
Essa non ha sesso, non esiste un'arte maschile o femminile, e dunque (sic) non esiste nemmeno un'arte omosessuale. Neanche in un piccolo centro lontano dai fermenti culturali, come la Taormina di fine Ottocento, si avevano questi preconcetti. 
Nella sua residenza, meta di innumerevoli visitatori di tutto il mondo, alcuni (sic!) dichiaratamente omosessuali, von Gloeden non diede mai scandalo [falso - NdR]. Era intimo amico del parroco di Castelmola, e i suoi ospiti erano spesso sistemati presso i frati del vicino convento di San Domenico [che però all'epoca non abitavano più lì: il convento era stato espropriato ed era - come è - un semplice hotel. NdR]. 
I taorminesi sorridevano della sua eccentricità e tolleravano le sue piccole manie, rispettosi della diversità e di quella che intuivano essere una grande individualità d'artista" (pp. 9-11).
Ma se la cosa è tanto irrilevante, perché allora in copertina è stato messo un maschietto seminudo di Gloeden, invece di un bel carretto siciliano di D'Agata o un panorama di Crupi con l'Etna fumante?  
Vuoi vedere che alla fine, l'erotismo la sua importanza ce l'ha... magari solo per smerciarli, i libri d'arte?  
Fooorse è così. Ma non ditelo a Mirisola: con la sua concezione paleoromantica ed ottocentesca - oltre che eterocentrica - dell'arte, potrebbe rimanerci tanto ma tanto male. 
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Copertina del libro curato da Mussa

Mussa, Italo (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Malambrì, Taormina 1980. 

Catalogo d'una mostra taorminese su von Gloeden intitolata "L'innocenza morbosa dell'occhio fotografico di Wilhelm von Gloeden" (e questo è il titolo che appare anche nel frontespizio). 

Pochi i nudi veri e propri, in compenso le opere hanno provenienza certa (la collezione Malambrì, cioè l'archivio di Gloeden), e riportano addirittura il numero del catalogo di Gloeden. Anzi, una dozzina di pagine è dedicata (caso all'epoca unico) a riprodurre i fotocataloghi di Gloeden, permettendo il riconoscimento di decine e decine di foto. 

Questa è insomma un'opera che se può dare forse poche soddisfazioni all'utente qualsiasi (uno strano formato quadrato a metà fra -quarto e -ottavo, stampa a colori ma scadente, con una fastidiosa viratura giallognola), è in compenso assai utile per lo studioso. 

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Copertina del libro curato da Mussa 2

Mussa, Italo (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Photograph, Galleria del Levante, Munchen-Milano 1979.  

Catalogo (in-quarto) d'una mostra su von Gloeden, tenuta in Germania, con testo in tedesco e italiano, che racconta brevemente la storia del fotografo. 

Mediocre la stampa, (mal) eseguita in bianco e nero, e oltre tutto usando un inelegante inchiostro rosso-brunastro, che male imita la viratura seppia.  

In compenso non è banale la scelta, che propone foto mai più o poco viste da allora, e non è inquinata da opere d'autori diversi da Gloeden. Per questo la consultazione rimane comunque interessante. 

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Frontespizio della Scribner's magazine

Neville-Rolfe, Eustace, A Pompeiian gentleman's home life. The recently excavated house of "A. Vettius", "Scribner's magazine",  XXII 1898,  March, pp. 277-290. 
Un articolo sulla Casa dei Vetti, a Pompei, da poco scoperta, illustrata con immagini di Plüschow, che piazza ragazzotti discinti nella villa (uno di loro è un modello di Gloeden, evidentemente in gita dal cugino). A mezza strada fra ricostruzione artistica e kitsch. 
 [La scansione di tutte le pagine è online su WikiCommons. Chi è iscritto alla lista di discussione "Storia gay" può scaricare la scansione ad alta risoluzione di questo articolo dalla cartella "documenti" (circa 3,4 Mb complessivi), facendo clic qui]. 

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Copertina da Private case n. 11

Plüschow, Wilhelm von, "Privat case" n. 21, H B Wilson DMK Co, Cheb (Cecoslovacchia) 1999. 
Numero monografico di rivista dedicata all'erotismo, priva di testo d'accompagnamento (se si eccettua una paginetta di prefazione), che presenta oltre un centinaio di fotografie di Wilhelm von Plüschow, fra le quali molte mai pubblicate altrove (interessante la serie scattata durante il viaggio in Nordafrica).  
Pubblica molti nudi, sia maschili che femminili, ma anche paesaggi e ritratti. 
Purtroppo la rivista non ha finalità storiche, e quindi finisce per pubblicare accanto a foto certamente di Plüschow (segnalando correttamente il timbro e il numero di catalogo laddove siano disponibili) anche alcune foto di Wilhelm von Gloeden e non meno di cinque di Giuseppe Bruno, oltre tutto firmate, il che segnala che questo non può essere usato come testo di riferimento autorevole.  
D'altro canto si nota che l'antologia fu messa insieme con buon discernimento critico, tant'è che le foto di Gloeden presenti sono tutte opere minori e poco note di "tipi siciliani" in costume, mentre non appare nessuno scatto di modelli presenti nelle immagini più celebri. 

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Copertina di Poésies arcadiennes

Poésies Arcadiennes. Von Gloeden. Vincenzo Galdi. Von Plüschow. Photographies fin XIXe, Galerie au bonheur du jour, Paris 2003 (a cura di Nicole Canet). 

Catalogo (in 500 copie) di una mostra tenuta a Parigi, in-ottavo, con 58 immagini di Galdi, Plüschow e Gloeden. 

Il prezzo (25 euro) è elevato rispetto all'esilità (in-ottavo) e alla qualità dell'opera, che è stampata in bicromia (tutte le foto risultano pertanto monotonamente, e falsamente, gialle o seppiate, mentre le virature autentiche spaziano dal rossiccio al blu) e per di più con un retino grossolano che ammazza i dettagli minuti. 

Tocco finale, il gallerista è preda di un furore creativo che gli fa attribuire a Gloeden manciate di opere che sono invece palesemente (come dimostrano i modelli o i luoghi) di Plüschow o Galdi. Il risultato è che oltre la metà delle opere di Gloeden di quest'opera non sono di Gloeden, e che il fotografo più rappresentato è semmai Plüschow. Sconsiglio perciò di prendere per buone le attribuzioni di questo catalogo, salvo laddove nella didascalia appaia l'espressa indicazione della presenza di un "tampon" (timbro) con la firma. 

Da questo marasma attributivo deriva comunque anche un lato positivo: essendo Plüschow poco studiato e quindi poco pubblicato, per la gran parte le immagini di questa raccolta non sono mai state stampate prima. Il libro sfugge pertanto alla stucchevole ripetitività che affligge ormai le nuove opere su Gloeden. 
Inoltre la bella scelta di opere di Galdi permette di conoscere un po' meglio un fotografo di cui sappiamo ancora poco o nulla. 
Infine, se questo libro fa strazio della filologia, se non altro la scelta del gallerista è stata guidata dal senso estetico, e le foto risultano esteticamente belle. 

Tutto soppesato, quindi, nonostante i difetti, direi che il libro meriti l'acquisto da parte degli appassionati. 

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Copertina del libro curato da Pohlmann

Pohlmann, Ulrich, Wilhelm von Gloeden - Sehnsucht nach Arkadien, Nishen, Berlin 1987. 

Questo libro in-quarto, nonostante l'apparenza esteriore elegante ma dimessa, è in assoluto l'opera migliore mai pubblicata su Gloeden.  

Ben 160 le pagine, splendida la stampa in bicromia, nitidissime le immagini riprodotte, ricchissimo l'apparato critico, esaustiva la scelta (che spazia dal paesaggio al nudo), scrupolosamente esatte le attribuzioni (con tanto di numero dal catalogo di Gloeden)... 

Addirittura strepitoso il corposissimo (una sessantina di pagine!) saggio biografico-critico iniziale, purtroppo solo in tedesco, che con teutonica meticolosità raccoglie dati e fotografie, cataloga, confronta, analizza, documenta...  

Vi è analizzata non solo la vita e  l'opera di Gloeden e le fonti a cui s'ispirò, ma anche la vicenda dei principali artisti stranieri (soprattutto omosessuali) che videro nell'Italia ottocentesca una nuova "Arcadia" (soprattutto sessuale) fonte d'inesauribile ispirazione "classica". Fra costoro, ovviamente, anche Wilhelm von Plüschow. 

Un libro di cui è impossibile parlare troppo bene: è l'opera di riferimento, senza dubbi: anche chi (come me) non sa il tedesco, impara un sacco di cose dal banale esame della documentazione fotografica qui pubblicata. 

Un estratto di questa ricerca è apparso anche in inglese, e uno in italiano. 

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Copertina del libro di Pohlmann su Plüschow

Pohlmann, Ulrich (cur.), Guglielmo Plüschow (1852-1930) - Ein Photograph aus Mecklenburg in Italien, NWM, 1995. 

(recensione ancora da scrivere) 

L'introduzione di quest'opera è online. 

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Copertina del libro curato da Puig

Puig, Herman (a cura di), Von Gloeden et le XIXe siècle, Puig, Paris 1977. 

Un'opera pioniera, dedicata ai fotografi italiani pionieri del nudo maschile: Marconi, Plüschow, Galdi, Gloeden e altri. 

Formato in-quarto, buona la stampa in b/n con inchiostro color seppia, senza testo. 

Interessante la scelta, corrette le attribuzioni delle foto. 

Per quell'epoca fu certamente un libro "filologico", cosa che lo rende utile ancor oggi. 

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Copertina di Visual Communication

Russel, Bruce , Wilhelm von Gloeden, Wilhelm von Plüschow. Two photo essays. -- I Von Plüschow: toward a definition of his canon. -- II Von Gloeden: a reappraisal. In: "Visual communication", IX, spring 1983, n. 2, pp. 57-80. 

Questo fu il primo studio a tentare, e con successo, di separare attribuzioni e informazioni su Gloeden e  Plüschow. 

La parte del leone la fa comunque un lungo saggio su Gloeden, che mette in relazione il suo lavoro con quello degli artisti contemporanei (pittori e fotografi), e ribatte ad alcune letture critiche precedenti (in particolare a quella di Barthes). 

Splendide le foto, a piena pagina, ottimamente stampate, e in buona parte inedite. 

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Copertina del libro curato da Schickendanz

Schickendanz, Hans-Joachim (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Akte in Arkadien, Harenberg, Dortmund 1987. 

Un'ottantina di foto, scelte con oculatezza (mancano finamente le "intrusioni" altrui).  

Il formato è quello della cartolina, la stampa (seppiata) è discreta, ma le ridotte dimensioni penalizzano un po' l'insieme. 

Il saggio finale è unicamente in lingua tedesca. 

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Stratz, Carl Heinrich, Der Körper des Kindes für Eltern, Erzieher, Ärzte und Künstler. Mit 187 in den Text gedruckten Abbildungen und 2 Tafeln, Enke, Stuttgart 1903. 
Studio scientifico sullo sviluppo del corpo del bambino, illustrato con fotografie che non sempre riescono a togliere il sospetto di un richiamo intenzionale ad un lettore con gusti pedofili. Contiene diverse immagini di Plueschow, e qualcuna di Gloeden pubblicata a nome di Plueschow.  
Il testo è online e scaricabile sull'Internet archive. 
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Copertina del libro curato da Turner

Turner, Jonathan (a cura di), Baron Wilhelm von Gloeden (1856-1931), Martin Brown Fine art, Sydney 1999. 

Opuscolo (32 pagine) in-quarto, catalogo d'una mostra che mescolava opere di Gloeden e rielaborazioni di nostri contemporanei. Il curatore è palesemente più interessato ai - e informato sui - contemporanei, il commento non dà quindi informazioni nuove, e talora nemmeno sensate. In compenso alcune foto sono inedite o poco viste.  
Stampa in bicromia, dignitosa ma non eccelsa. 
Non commenterò le "rielaborazioni": sono contrario alla pena di morte. Anche quando è meritata. 

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Copertina del libro curato da Weiermair

Weiermair, Peter (a cura di), Wilhelm von Gloeden [in copertina: Erotic photographs], Taschen verlag, Köln 1994. (Anche in versione tedesca: Weiermair, Peter (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Erotische photographien, Taschen verlag, Köln 1993, che differisce solo per la lingua del  testo). 

Copertina del libro curato da Weiermair, edizione economica

Weiermair, Peter (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Taschen verlag, Köln 1996. [Edizione softcover della precedente. Cambia unicamente la copertina]. 

Una graziosa scelta delle foto di Gloeden, con prefazione in inglese, francese e tedesco. Poche le foto di Plüschow "intrufolate" ma, particolare rivelatore, nell'edizione softcover l'immagine di copertina (qui sopra riprodotta) è proprio di Plüschow. Segno questo del maggiore "impatto" visivo (leggi: erotico, anzi sessuale) delle foto del cugino di Gloeden. 

Formato in-quarto piccolo, buona la stampa in bicromia, sciupata a volte dal fatto che certe immagini si direbbero (ahimé) riproduzioni di riproduzioni; ottimo comunque il rapporto qualità/prezzo. 

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Copertina del libro su Plueschow

Weiermair, Peter (a cura di), Guglielmo Plüschow, Taschen verlag, Köln 1994. 

Finalmente un libro monografico sul fotografo tedesco Wilhelm von Plüschow (1852-1930) con saggio biografico e ampia bibliografia! 
Ottimo strumento per attribuire infine a Cesare quel che è di Cesare. 

Molte le foto di nudo femminile. 

Buona la stampa in bicromia, ottimo il prezzo. 
Unico neo: la disinvoltura del fotografo nel mettere in posa bambini (nudi). Prima di Freud, paradossalmente, il nudo dei bambini era considerato asessuale, e quindi meno scandaloso di quello degli adulti. Oggi, invece la situazione s'è ribaltata, e quindi questo aspetto di Plüschow non può non risultarci sgradevole. 

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Copertina del libro a cura di Zannier

Zannier, Italo, Wilhelm von Gloeden. Fotografie. Nudi, paesaggi, scene di genere, Alinari, Firenze 2008. 
 
 
 

(recensione ancora da scrivere) 
 
 
 
 
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Nota : chi possedesse dati bibliografici e immagine di copertina di opere su Gloeden non incluse in questa lista farà cosa gradita inviandomele. 
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[Fare clic qui per la parte 2 - Opere di narrativa e saggistica]. ---> 
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 [Fare clic qui per l'indice delle pagine su Gloeden nel presente sito]. 
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L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa scheda biografica, e chi gli segnalerà eventuali errori contenuti in questa pagina.

Note 

[1] Ecco altri libri di cui ho solo la notizia bibliografica, ma che non ho mai consultato di persona (l'invio dell'immagine di copertina e di qualche dato, da parte di chi ne possedesse copia, mi sarà gradita): 

***
Copertina del libro di Burri, 1979

Burri, P. (et all.), Otto Meyer-Amden, Wilhelm von Gloeden, Elisàr von Kupffer, Kunsthalle Basel, Basel 1979 (1 vol. di testo e 3 voll. di immagini). 

*** 
Copertina del libro di Buthe

Buthe, Michael, Die Sonne von Taormina. Übermalte Photographien von Wilhelm v. Gloeden, König, Köln 1987.

34 foto di Gloeden colorate da Buthe, con un testo di presentazione di Alfred M. Fischer.

***

Stefano Evangelista, "Aesthetic encounters: the erotic visions of John Addington Symonds and Wilhelm Von Gloeden". In: Luisa Calè e Patrizia Di Bello (curr.), Illustrations, optics and objects in nineteenth-century literary and visual cultures, Palgrave Macmillan, Basingstoke 2010, pp. 87-104.
(Non vidi).

***
Copertina di Fotografias del desnudo clasico masculino.

Gloeden
, Wilhelm von, Fotografías del desnudo clásico, Colectivo Sol, México 1983.
 
Portfolio con 15 tavole slegate, in maggioranza opera di Pluschow e Galdi. 
***
Gloeden, Wilhelm von, Wilhelm von Gloeden: Sizilianischer Jüngling. Celebrating 25 Years of The Schirmer/Mosel Publishing, Schirmer/Mosel, _____ 1999. 

(Portfolio di 15 stampe formato in-quarto grande). 

*** 
Copertina di Les jardins interdits

Puig, Herman (cur.), Les jardins interdits - Puig, Paris, s.d. ma ca. 1985. 

Portfolio con 24 fogli sciolti di foto di Gloeden, Plüschow e Galdi. In 500 esemplari. 

*** 
Copertina di ''The boys of Taormina'' 1

The boys of Taormina, s.i.t., 1970 circa, 48 pagine. 
Formato rivista. Contiene anche il saggio introduttivo di Ron Lenz, The boys of Taormina, vol. 1. 

*** 
Copertina di ''The boys of Taormina'' 2

The boys of Taormina and the baron von Gloeden, s.i.t. 

So solo che è una pubblicazione inglese (forse di Barrington?). Null'altro. 

*** 
Copertina del libro curato da Wedemeyer

Wedemeyer, Manfred (cur.), Wilhelm von Gloeden. Jünglinge in Arkadien, Klappholttal, Sylt 1991. 

[2] Link a siti su von Gloeden: 

Catalogo numerico delle fotografie di Wilhelm von Gloeden. 
Su WikiCommons. Creato da me. Include solo foto il cui numero di catalogo di Gloeden sia noto. 

Art net. 
Le immagini d'una mostra negli Usa. 

Baron Wilhelm von Gloeden. 
Una ventina d'immagini di nudo di Pluschow, Galdi e Gloeden. Al solito mischiate. 

Andrew Calimach, Von Gloeden, pioneer of homosexual photography. 
Con enorme antologia di immagini. 

Fotografare la mitologia. Von Gloeden. 

Goldman, Jason, voce: Gloeden, Wilhelm von (1856-1931). 
Dall'enciclopedia gay GLBTQ, in inglese. Un po' snob. 

Guglielmo Plüschow (1852-1930). Portfolio. 
12 belle immagini dal sito dedicato alla famiglia von Plüschow e... al suo castello. 

Mostra a Trieste (2002). 
Testo in italiano. 

Rêves siciliens / Sicilian dreams.  
Blog letterario, con brevi racconti su Gloeden e i suoi modelli sotto forma di falsi documenti d'archivio (lettere, diari), illustrati. 

Von Gloeden. 
Biografia, foto, links. In inglese. Gestito da un collezionista. 

Wilhelm von Gloeden's Arcady. Remarks on an obsessed carrer. 

[3].Bianca Pilat (a cura di), Wilhelm von Gloeden c/o Guglielmo Plüschow, Galleria di arte contemporanea, Milano 1987. 

Cfr. anche: V. Mor., Il nudo secondo il misterioso barone von Plüschow, "Corriere della sera", 19/12/1983. 
 



Inedito. Ripubblicazione consentita previo permesso dell'autore: scrivere per accordi.
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