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Premessa e scuse (pretestuose). Già che avevo tutti i libri della mia collezione fuori dagli armadi, e già che dovevo aggiornare le mie schede di lettura, ne ho approfittato per pubblicare il lavoro risultante, aggiungendovi tutti i testi su Gloeden che progettavo da tempo di mettere online.[1].
Albers, Bernhard (a cura di), Galdi / Gloeden / Plüschow. Aktaufnahmen aus der Sammlung Uwe Scheid, Rimbaud Presse, Aachen 1993. Libricino in-ottavo, interessante soprattutto per il gran numero di nudi di questi tre autori (anche femminili) mai pubblicati prima. Un po' meno utile per comparare l'opera dei tre fotografi (il testo è breve, le foto sono tutte mischiate), anche se la presenza di scatti decisamente pornografici di Vincenzo Galdi rende esplicito il suo diverso approccio alla fotografia di nudo. Barthes, Roland (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Amelio, Napoli 1978. Interventi di Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Andy Warhol. Dopo l'acquisto dell'archivio di Gloeden, il gallerista napoletano Lucio Amelio organizzò una mostra nella quale espose a fianco a fianco immagini originali di Gloeden e interventi grafici d'artisti contemporanei. Questo ne è il catalogo. Amelio
si rivela uno scaltro mobilitatore di nomi celebri a fini promozionali:
la prefazione di Barthes
(a cui è attribuita la cura dell'intera opera!) è infatti
un ghiribizzo che esprime un parere estetico, ma nulla di nuovo ci dice
su Gloeden; l'"intervento" di Warhol
consiste nel ricalcare a matita i contorni di alcune foto di nudo, quello
di Beuys
nello scarabocchiare cartoline di Gloeden...
La qualità della stampa, in bianco e nero virato seppia, è senza infamia e senza lode. Bizzarro il formato quadrato, fra -quarto e -ottavo. Il libro, di grande formato (in-quarto grande), è il catalogo di un'esposizione: nudi a figura intera, ritratti, mezzi busti. Buona la stampa. In gran parte le immagini qui pubblicate sono già note, ma poiché la collezione su cui si basa la mostra fu raccolta col criterio del valore artistico delle immagini, il libro risulta se non altro molto elegante. * Colonnese, Gaetano (a cura di), Cochonnerie 2, Colonnese, Napoli 1982. Collezione di
foto pornografiche (di quelle smerciate nei bordelli, prive di qualunque
sforzo di redenzione artistica) di fine Ottocento e primi Novecento.
Colonnese, Gaetano (a cura di), Petite cochonnerie, Colonnese, Napoli 1991. Questa "porcheriola", libricino minuscolo (in-sedicesimo), propone foto pornografiche di fine Ottocento. Alcune pagine (poche) sono dedicate alla pornografia omosessuale, e in queste foto mi pare di riconoscere un paio di modelli di Wilhelm von Plüschow (1852-1930). Dall'Orto, Giovanni (a cura di), Von Gloeden ieri e oggi, Babilonia, Milano 1993. Questo libro, curato da me, raccoglie foto di Gloeden che scelsi col criterio di proporre immagini per quanto possibile non ancora pubblicate su altri libri, e che fossero di nudo maschile. Mi basai interamente sulla collezione Malambrì di Taormina. Accanto a queste, appaiono le foto di nudo maschile (sia in bianco e nero che a colori) di tre autori nostri contemporanei che nelle loro immagini hanno tratto ispirazione dalle atmosfere di Gloeden: Tony Patrioli, GiovanBattista Brambilla e "Sebastian". Ne ho messo online la prefazione, "Un nuovo von Gloeden". Ekkehard, Hieronimus (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Rimbaud Presse, Aachen 1984. Opuscolo con
diciannove foto di Gloeden e Plüschow.
Ne esiste una riedizione inglese, che presenta le medesime immagini, ma aggiunge un brevissimo testo di presentazione, ovviamente in inglese: Cooper, Emmanuel (presentazione di), Wilhelm von Gloeden. Taormina, GMP, London 1985. Et in Arcadia ego. Fotografien von Wilhelm von Gloeden, Guglielmo Plüschow und Vincenzo Galdi, Edition Oehrli, Zurich 2000. Non
ho finora esaminato quest'opera antologica di Gloeden, Plüschow
e Galdi.
Disponibile in due versioni (diverse unicamente nella foto di copertina): con e senza copertina cartonata. In questo libro, in-quarto, è documentata un po' tutta l'attività di Gloeden (ritratti, sia maschili che femminili, bozzetti, nudi) eccetto che per le foto di paesaggi. La scelta si basa sulla collezione Malambrì. La qualità della stampa è decisamente mediocre, ma è comunque adeguata a un'opera ad alta tiratura e a basso costo. Questo è stata infatti il primo libro sull'opera di Gloeden non per soli (ricchi) "amatori", ma distribuito in tutte le librerie e a un prezzo accessibile. Il punto debole è il delirante scritto di Parise (online parzialmente su un sito svizzero), a tratti motivato da pura e semplice omofobia aggressiva e virulenta, dal quale non a caso si dissociano espressamente gli altri curatori. Il punto forte
sono invece gli altri tre saggi critici.
Falzone Barbarò propone invece una documentata biografia, e soprattutto la minuziosa ricostruzione del processo per oscenità subito, e vinto, dall'erede di Gloeden (Pancrazio Buciunì) nel 1939-41. Che qualcosa sia comunque andato storto in quest'opera è rivelato dalla riedizione, in formato tascabile (in-ottavo), dalla quale la firma di Falzone Barbarò è stata ritirata: Gallo, Francesco, W. Von Gloeden. Fotografie originali [titolo in copertina: W. Von Gloeden fecit], Comune di Taormina (Tipolitografia Pino, Catania) 1981. Catalogo d'una mostra fotografica di von Gloeden, composta da 21 originali. Due o tre foto paiono da attribuire a Plüschow piuttosto che a Gloeden. Gloeden, Wilhelm von, Amore e arte, Nino Malambrì, Taormina 1999. Catalogo di una mostra tenuta a Taormina nel 1999-2000, a partire dalla collezione di Nino (Giovanni) Malambrì (da non confondere con suo fratello Vittorio Malambrì, anch'egli editore di libri su Gloeden, ma con azienda separata). La collezione non è nata solo dai (pochi) relitti dell'eredità di Gloeden rimasti a Taormina, ma sembra essersi arricchita tramite il mercato antiquario, come svela l'intrufolamento di qualche scatto di Plüschow (sicuramente sua è per esempio la foto a pagina 16: dietro il lenzuolo fa capolino l'inconfondibile porta decorata a borchie della sua terrazza romana). Il
punto debole del libro è il disordine estremo con cui è
stato redatto, affastellando foto antiche e recenti, immagini di cimeli,
testi di vario tipo e lunghezza sia in italiano che in inglese, nudi maschili
e femminili, paesaggi, dipinti... Una macedonia!
Il formato del libro è in-quarto, la paginazione (136 pp.) generosa, la stampa è a colori e di qualità più che dignitosa, il rapporto qualità-prezzo è decisamente onesto. Unico guaio: Malambrì non distribuisce al di fuori di Taormina, e quindi procurarsi i suoi prodotti è una piccola odissea... (Valli tu a capire i siciliani...). Com'era
da aspettarsi, una parte delle immagini qui proposte è già
apparsa nei libri editi in passato dalla famiglia Malambrì
basandosi sulla medesima collezione, cosa che può dare un poco di
sensazione di déja vu. In compenso la stampa delle
immagini riproposte è qui decisamente migliore che nelle prime edizioni.
Una riproposta sono anche alcuni testi, compreso "L'innocenza morbosa dell'occhio fotografico di Wilhelm von Gloeden" di Italo Mussa; un paio di scritti nuovi non aggiungono poi nulla di nuovo alla comprensione di Gloeden, essendo più che altro "omaggi" retorici all'artista. Interessante l'omaggio dell'editore (che è fotografo), con alcune foto "in stile" di una ragazza (la figlia?) vestita, anche se il contrasto fra vesti moderne e ambientazione anticheggiante è un poco kitsch. Ma l'esperimento meritava di essere tentato: un poco di neo-neoclassicismo, di tanto in tanto, "fa fino e non impegna"... Interessanti, infine, anche le immagini di cimeli gloedeniani (medaglie, acquerelli, autoritratti) che Malambrì dissemina per il testo. Se riuscite a superare la difficoltà di procurarvelo, questo è un libro che vale la pena di avere, specie se non possedete già altri libri su Gloeden: costa poco, ha molte immagini (anche se non tutte nuovissime) ed è ricco di curiosità. Gloeden, Wilhelm von, Baron Wilhelm von Gloeden. A portfolio, Galleria il Ponte, Roma s.d. ma 1998. Cataloghino di un'esposizione. Insignificante il testo (in italiano e inglese), pessima la stampa, minimo il numero di pagine (16), anche se appare qualche ritratto (femminile) inedito. Giusto una curiosità bibliografica. Gloeden,
Wilhelm von, Taormina. Wilhelm von Gloeden. Calendario 2000, Vittorio
Malambrì, Taormina 1999.
Gloeden, Wilhelm von, Fotografie. (Capolavori dalle collezioni Alinari), Alinari, Firenze 2000. Libro di piccolo formato (in-ottavo), ben stampato (in bicromia) e ben curato nella grafica, con un saggio introduttivo in italiano (di Charles-Henry Favrod, L'innocenza di Eros e di Dioniso, pp. 5-11). La collezione Alinari possiede oggi quanto è rimasto dell'archivio di Gloeden, incluse le lastre dei negativi, e il libro contiene quindi solo opere sicuramente di Gloeden. Vi sono proposte per lo più foto già edite: paesaggi, ritratti femminili e maschili, nudi maschili, con una distribuzione grosso modo a metà fra nudi e immagini non di nudo. Gloeden, Wilhelm von, L'arte di Gloeden. Il barone fotografo, Malambrì, Taormina 1979. La
stampa di questo libro è scadente, ma ciò nonostante
questa fu un'opera fondamentale nel processo di riscoperta di Gloeden,
dato che si basò sulla collezione
Malambrì, per qualche tempo proprietario dell'archivio originale
di Gloeden, rilevato dagli eredi del suo erede, Pancrazio Bucinì
o Buciunì (morto nel 1977 a 81 anni).
Elevato il numero d'immagini, perlopiù inedite. Data la provenienza, a differenza di quanto avviene in altri libri su Gloeden, qui le foto sono sicuramente sue. Questo libro ebbe un buon successo commerciale (nonostante fosse venduto per lo più "in loco", al turismo gay che frequentava e frequenta Taormina). Al punto che molte altre edizioni riproducono, anche se spesso con una stampa migliore, fondamentalmente selezioni dalla collezione Malambrì, duplicando (a volte fino alla nausea!) molti degli scatti già presenti in questo libro. Gloeden, Wilhelm von, Ritratti (1898-1904). Con una nota autobiografica, Edizioni dell'Elefante, Roma 1964. La prima opera che segnalò al mercato editoriale la riscoperta di Gloeden dopo l'oblio seguito alla sua morte. Rarissima (edita in 200 esemplari numerati), ne ho potuto consultare una copia alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Non osa pubblicare alcun nudo, ma solo venti ritratti piuttosto casti. Propone un breve quanto prezioso scritto d'autopresentazione dell'autore. Gloeden, Wilhelm von, Taormina, Twelvetrees press, Pasadena (CA) 1990. Quanto è curata la grafica di quest'opera (stampa a quattro colori, dimensione in-quarto grande - quasi in-folio - carta avoriata...) tanto è trascurata e sciatta la parte scientifica del lavoro. Questo libro è infatti un allegro minestrone di tutti i fotografi di nudo operanti in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento, senza escludere neppure qualche tocco porno di Vincenzo Galdi. Il tutto attribuito, tanto per far prima, al povero Gloeden. Quel che ha
fatto qui l'editore è stato pubblicare una collezione privata attribuendola
in blocco al primo autore che gli veniva alla mente. Gesto interessante
(in quanto documenta involontariamente la storia del gusto collezionistico
e della diffusione di questo tipo di produzione) ma assolutamente azzardato
per tutto il resto. Tant'è vero che la maggior parte delle
foto di questo libro non è stata scattata da Gloeden (a iniziare
da quella in copertina, che è di Plüschow...).
Questo fu, per fortuna, l'ultimo libro ad alto costo su Gloeden a scadere in tanta sciatteria: negli anni successivi la qualità del lavoro filologico è infatti costantemente migliorata. Al punto da rendere obsolete e inutili per lo studioso i testi d'opere come questa. Il che non toglie che queste foto, ben stampate e in grande formato, siano una vera gioia per gli occhi... nonostante non siano di Gloeden. Gloeden, Wilhelm von, Taormina, Schirmer art book, Munich, Paris & London 1998. Libro in-ottavo, con buona scelta di foto ben stampate in bicromia, e un ottimo saggio storico-biografico di Ulrich Pohlmann, Wilhelm von Gloeden's Sicilian Arcadia (pp. 5-25), frutto della migliore filologia d'arte finalmente applicata anche al "barone fotografo". Raccomandato. Fra le immagini, però, sono pochi gli inediti. Purtroppo. Stiamo già raschiando il fondo del barile? Gloeden, Wilhelm von, Taormina: poesia ed innocenza, Vittorio Malambrì, Taormina 1998. Ancora dalla collezione Malambrì una scelta che in parte ripropone (con un formato più ridotto, in-quarto) foto già edite nella precedente raccolta, e in parte propone foto inedite. Prevale nettamente l'aspetto del nudo, da godere in quanto tale, essendo assente l'apparato critico, a parte una breve introduzione rapsodica che, se non altro, propone un breve ma prezioso scritto autobiografico di Gloeden (che ho riprodotto nel mio sito). Rispetto alla precedente raccolta di Malambì qui è decisamente migliorata la stampa, che è buona, in bicromia. Gloeden, Wilhelm von, Wilhelm von Gloeden, Postcardbook Taschen, Köln 1993. Libretto composto da 29 cartoline a colori (monocromatiche) di nudi di Gloeden (nessuno dei quali inedito), e una di Plüschow a lui attribuita per errore. Questo editore
ha commercializzato anche una cartella di poster in-folio di Gloeden:
Gloeden, Wilhelm von, A monograph for an exhibit of his original vintage photographs, celebrating the 25th anniversary of the Stonewall Uprising, Elizabeth Taylor Medical Clinic, s.i.t., June 16 1994. Foglio piegato, di 8 facciate in-ottavo, in bianco e nero (tonalità seppia), con un lungo testo di presentazione dell'opera di Gloeden (non firmato), e numerose piccole foto (dalla raccolta del "National Geographic", molte mai viste prima). In 500 copie. (Grazie a Jim Graham, organizzatore dell'evento, per avermene inviato copia). Homosexual men in action 1890-1930, Janssen verlag, Simon's town (sud Africa) 2002. Questa costoso libretto in-ottavo
raccoglie, alla rinfusa, immagini omosessuali espressamente pornografiche,
cioè nate senza la minima pretesa d'arte, esclusivamente per eccitare
l'acquirente. Lo riporto perché il confronto rende lampante la differenza
con le foto di Gloeden, che si collocano su tutt'altro livello. Anche se
a dire il vero più di una fra queste immagini potrebbe essere opera
di Vincenzo Galdi, l'assistente/amante di
Plüschow.
Jacques (sic, ma Gloeden, Wilhelm von), Sicilian boys 1966, International male studio, Copenhagen 1966. Curiosissimo, questo opuscolo tascabile di 32 pagine. Contiene una raccolta di foto di Gloeden, alcune delle quali non ho mai più visto stampate, proponendole per un utilizzo palesemente pornografico. Nel tentativo di rivendere per nuove cose vecchie, inoltre, l'autore è annunciato come "il noto fotografo francese Jacques". Le foto, stampate in bianco e nero con una coloritura carne sui corpi nudi in metà delle pagine, sono tutte di Gloeden, senza "intrusi": segno che furono ottenute direttamente dalla fonte (probabilmente l'erede, Pancrazio Bucinì). Insomma, è un'operetta che svela l'imbarazzante contiguità esistente, nell'epoca precedente la nascita del vero e proprio mercato della pornografia, fra opera di Gloeden e produzione para- o pre- pornografica per omosessuali. Janssen, Volker (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Wilhelm von Plüschow, Vincenzo Galdi. Italienische Jünglings-Photographien um 1900, Janssen Verlag, Berlin 1991. Utile scelta di foto firmate, che mette alfine un po' d'ordine nelle attribuzioni dei tre fotografi che operarono nello stesso periodo in Italia (Galdi e Plüschow addirittura condividendo lo stesso studio e gli stessi modelli). Un lavoro scrupoloso e interessante. Buono il formato (in-quarto grande), ma la stampa in bianco e nero non è più che discreta. Kiermeier-Debre,
Joseph (a cura di), Wilhelm von Gloeden - Auch ich in Arkadien,
Boehalu, Koeln 2007.
(recensione ancora da scrivere)
Lemagny, Jean-Claude (a cura di), Taormina. Debut de siècle, Editions du Chêne, Paris 1977. Questo libro propone immagini quasi esclusivamente di Plüschow, attribuendole erroneamente a Gloeden. Paradossalmente quest'opera è la maggiore raccolta di foto di Plüschow fino ad allora stampata, ed è ricca di sue immagini mai più ristampate in altre antologie... L'ironia è tanto più marcata in quanto nel testo di presentazione si dà credito alla fantasia di Peyrefitte secondo la quale Plüschow si sarebbe specializzato in nudi femminili, e suo cugino Gloeden in nudi maschili... come quelli pubblicati qui! (La confusione attributiva fra i due cugini - causata dal "vizietto" di vendere foto altrui per foto di Gloeden per valutarle di più - arrivò negli anni Settanta a tal punto, che una studiosa sostenne seriamente che "Plüschow" era uno pseudonimo di Gloeden [3])... L'opera ha una presentazione, per l'epoca, lussuosa (copertina in tela con cofanetto), e stampa a colori le immagini sforzandosi (caso raro, se non unico) di salvare le variegate tonalità delle virature degli originali di Gloeden (che curava molto la ricerca sulle tonalità delle virature): non solo il "classico" (e monotono!) seppia che imperversa ovunque, ma anche l'argenteo, l'azzurrino, il rossiccio... Di quest'opera sembra (vedi foto qui sopra) che esista anche un'edizione inglese: Lemagny, Jean-Claude (a cura di), Photographs of the classical male nude, Camera graphic press, New York 1975 (che non ho mai visto). Leslie, Charles, Wilhelm von Gloeden, photographer. A brief introduction to his life and work, Soho, New York 1977 e JFL, New York 1980. Leslie ha dedicato molto tempo a ricostruire la vita di Gloeden, interrogando tutti i superstiti di quell'epoca che ha potuto raggiungere. Questo libro è lo splendido risultato di tale sforzo: metà biografia, accurata e approfondita, metà scelta d'immagini, molte delle quali inedite, tutte di attribuzione certa. Un libro prezioso per le immagini che pubblica, e indispensabile per la ricerca biografica che propone, che si legge come un romanzo. Un'aggiunta a tale ricerca, un saggio sugli stranieri omosessuali a Taormina a cavallo dei due secoli (Charles Leslie, Wilhelm von Gloeden, 1856-1931. A memory of Taormina), si può leggere online nel sito della Leslie-Lohman foundation. Marzullo, Angelo, Per W. von Gloeden [sulla copertina: Angelo Marzullo... per von Gloeden], Comune di Taormina (Studio tipografico, Roma), 1981. Opuscolo di rielaborazioni grafiche d'immagini di Gloeden, in bianco e nero. Mirisola, Vincenzo e Vanzella, Giuseppe (a cura di), Sicilia mitica Arcadia. Von Gloeden e la "Scuola" di Taormina, Edizioni gente di fotografia, Palermo 2004. Nel panorama delle pubblicazioni sempre più numerose su Gloeden & c. questo libro si presenta come un colpo di cannone: per il formato (in-quarto grande), per la confezione lussuosa (bicromia, copertina rigida, sopraccoperta) e per la cura meticolosa della stampa (nitidissime le immagini), cosa che se non altro giustifica il prezzo decisamente non "popolare" (44 euro). Ma è una cannonata che rischia di dover fare i conti con una polvere da sparo bagnata dal solito, vecchio, imbarazzante tema in cui s'inciampa sempre parlando di Gloeden: l'omosessualità. I curatori di questo volume hanno intrapreso l'opera meritoria di ricostruire il contesto dei fotografi operanti a Taormina negli stessi decenni di Gloeden, soprattutto Giovanni Crupi (1859-1925) e Gaetano D'Agata (1883-1949), ma anche altri. Fotografi per lo più di paesaggi (per cartoline turistiche) e di scene "di genere". Che però non disdegnarono qualche nudo maschile, anche se per lo più insipido e mancante della trasfigurazione poetica del desiderio erotico verso il corpo maschile, che fu il tratto caratteristico di Gloeden (e sarà stato forse perché Gloeden era gay e loro no...?). Molti dunque i paesaggi e i "tipi siciliani" di questo libro: chi cerca una pubblicazione sui nudi di Gloeden non inizi da qui. Intendiamoci, le foto sono splendide, splendidamente scelte e splendidamente stampate. Ma il nudo occupa solo una sezioncina (pp. 41-56); il resto è un'analisi di storia della fotografia per capire Gloeden, dato che egli apprese a fotografare proprio a Taormina (da Giovanni Crupi, anche se i curatori qui negano seccamente che il maestro sia stato lui). Dunque, per capirlo è interessante osservare la produzione di Crupi, dei suoi altri colleghi, e dei suoi imitatori. Ciò detto, passa in secondo piano il fatto che la scelta dei nudi sia piuttosto banale, trattandosi di scatti già editi altre volte e scelti fra i più "accademici" e innocui (a iniziare dalla copertina). Meno irrilevante è però che nei lunghi saggi iniziali, "La scuola di Taormina" di Vincenzo Mirisola" (pp. 8-13) e "Il fuoco di Taormina" di Giuseppe Vanzella (pp. 16-39, utile sintesi biografico-artistica), i due curatori rivelino atteggiamenti opposti rispetto all'aspetto omosessuale dell'arte di Gloeden. Se Vanzella riconosce senza problemi l'aspetto erotico e a tratti perfino grassoccio del buon Gloeden, e la cosa non lo turba, Mirisola è al contrario soffocato da un rigurgito di omofobia che gli rimane di traverso, spingendolo a negare con vero furore che possa esistere una mostruosità quale un'arte omosessuale (un argomento che troverò convincente solo quando qualcuno negherà che esiste un'arte eterosessuale): "Si è parlato molto - troppo, a mio parere - dell'omosessualità di von Gloeden, e dell'influenza che questa ha avuto sulla sua produzione artistica.Ma se la cosa è tanto irrilevante, perché allora in copertina è stato messo un maschietto seminudo di Gloeden, invece di un bel carretto siciliano di D'Agata o un panorama di Crupi con l'Etna fumante? Vuoi vedere che alla fine, l'erotismo la sua importanza ce l'ha... magari solo per smerciarli, i libri d'arte? Fooorse è così. Ma non ditelo a Mirisola: con la sua concezione paleoromantica ed ottocentesca - oltre che eterocentrica - dell'arte, potrebbe rimanerci tanto ma tanto male. Mussa, Italo (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Malambrì, Taormina 1980. Catalogo d'una mostra taorminese su von Gloeden intitolata "L'innocenza morbosa dell'occhio fotografico di Wilhelm von Gloeden" (e questo è il titolo che appare anche nel frontespizio). Pochi i nudi veri e propri, in compenso le opere hanno provenienza certa (la collezione Malambrì, cioè l'archivio di Gloeden), e riportano addirittura il numero del catalogo di Gloeden. Anzi, una dozzina di pagine è dedicata (caso unico) a riprodurre i fotocataloghi di Gloeden, permettendo il riconoscimento di decine e decine di foto. Questa è insomma un'opera che se può dare forse poche soddisfazioni all'utente qualsiasi (uno strano formato quadrato a metà fra -quarto e -ottavo, stampa a colori ma scadente, con una fastidiosa viratura giallognola), è in compenso assai utile per lo studioso. Mussa, Italo (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Photograph, Galleria del Levante, Munchen-Milano 1979. Catalogo (in-quarto) d'una mostra su von Gloeden, tenuta in Germania, con testo in tedesco e italiano, che racconta brevemente la storia del fotografo. Mediocre la stampa, (mal) eseguita in bianco e nero, e oltre tutto usando un inelegante inchiostro rosso-brunastro, che male imita la viratura seppia. In compenso non è banale la scelta, che propone foto mai più o poco viste da allora, e non è inquinata da opere d'autori diversi da Gloeden. Per questo la consultazione rimane comunque interessante. Neville-Rolfe,
Eustace, A Pompeiian gentleman's home life. The recently excavated house
of "A. Vettius", "Scribner's magazine", XXII 1898, March,
pp. 277-290.
Poésies Arcadiennes. Von Gloeden. Vincenzo Galdi. Von Plüschow. Photographies fin XIXe, Galerie au bonheur du jour, Paris 2003. Catalogo (in 500 copie) di una mostra tenuta a Parigi, in-ottavo, con 58 immagini di Galdi, Plüschow e Gloeden. Il prezzo (25 euro) è elevato rispetto all'esilità e alla qualità dell'opera, che è stampata in bicromia (tutte le foto risultano pertanto monotonamente, e falsamente, gialle o seppiate, mentre le virature autentiche spaziano dal rossiccio al blu) e per di più con un retino grossolano che ammazza i dettagli minuti. Tocco finale, il gallerista è preda di un furore creativo che gli fa attribuire a Gloeden manciate di opere che sono invece palesemente (come dimostrano i modelli o i luoghi) di Plüschow o Galdi. Il risultato è che oltre la metà delle opere di Gloeden di quest'opera non sono di Gloeden, e che il fotografo più rappresentato è semmai Plüschow. Sconsiglio perciò di prendere per buone le attribuzioni di questo catalogo, salvo laddove nella didascalia appaia l'espressa indicazione della presenza di un "tampon" (timbro) con la firma. Da questo marasma attributivo
deriva comunque anche un lato positivo: essendo Plüschow poco
studiato e quindi poco pubblicato, per la gran parte le immagini di questa
raccolta non sono mai state stampate prima. Il libro sfugge pertanto alla
stucchevole ripetitività che affligge ormai le nuove opere su Gloeden.
Tutto soppesato, quindi, nonostante i difetti, direi che il libro meriti l'acquisto da parte degli appassionati. Pohlmann, Ulrich, Wilhelm von Gloeden - Sehnsucht nach Arkadien, Nishen, Berlin 1987. Questo libro in-quarto, nonostante l'apparenza esteriore elegante ma dimessa, è in assoluto l'opera migliore mai pubblicata su Gloeden. Ben 160 le pagine, splendida la stampa in bicromia, nitidissime le immagini riprodotte, ricchissimo l'apparato critico, esaustiva la scelta (che spazia dal paesaggio al nudo), scrupolosamente esatte le attribuzioni (con tanto di numero dal catalogo di Gloeden)... Addirittura strepitoso il corposissimo (una sessantina di pagine!) saggio biografico-critico iniziale, purtroppo solo in tedesco, che con teutonica meticolosità raccoglie dati e fotografie, cataloga, confronta, analizza, documenta... Vi è analizzata non solo la vita e l'opera di Gloeden e le fonti a cui s'ispirò, ma anche la vicenda dei principali artisti stranieri (soprattutto omosessuali) che videro nell'Italia ottocentesca una nuova "Arcadia" (soprattutto sessuale) fonte d'inesauribile ispirazione "classica". Fra costoro, ovviamente, anche Wilhelm von Plüschow. Un libro di cui è impossibile parlare troppo bene: è l'opera di riferimento, senza dubbi: anche chi (come me) non sa il tedesco, impara un sacco di cose dal banale esame della documentazione fotografica qui pubblicata. Un estratto di questa ricerca è apparso anche in inglese, e uno in italiano. Puig, Herman (a cura di), Von Gloeden et le XIXe siècle, Puig, Paris 1977. Un'opera pioniera, dedicata ai fotografi italiani pionieri del nudo maschile: Marconi, Plüschow, Galdi, Gloeden e altri. Formato in-quarto, buona la stampa in b/n con inchiostro color seppia, senza testo. Interessante la scelta, corrette le attribuzioni delle foto. Per quell'epoca fu certamente un libro "filologico", cosa che lo rende utile ancor oggi. Russel, Bruce , Wilhelm von Gloeden, Wilhelm von Plüschow. Two photo essays. -- I Von Plüschow: toward a definition of his canon. -- II Von Gloeden: a reappraisal. In: "Visual communication", IX, spring 1983, n. 2, pp. 57-80. Questo fu il primo studio a tentare, e con successo, di separare attribuzioni e informazioni su Gloeden e Plüschow. La parte del leone la fa comunque un lungo saggio su Gloeden, che mette in relazione il suo lavoro con quello degli artisti contemporanei (pittori e fotografi), e ribatte ad alcune letture critiche precedenti (in particolare a quella di Barthes). Splendide le foto, a piena pagina, ottimamente stampate, e in buona parte inedite. Schickendanz, Hans-Joachim (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Akte in Arkadien, Harenberg, Dortmund 1987. Un'ottantina di foto, scelte con oculatezza (mancano finamente le "intrusioni" altrui). Il formato è quello della cartolina, la stampa (seppiata) è discreta, ma le ridotte dimensioni penalizzano un po' l'insieme. Il saggio finale è unicamente in lingua tedesca. Turner, Jonathan (a cura di), Baron Wilhelm von Gloeden (1856-1931), Martin Brown Fine art, Sydney 1999. Opuscolo (32
pagine) in-quarto, catalogo d'una mostra che mescolava opere di Gloeden
e rielaborazioni di nostri contemporanei. Il curatore è palesemente
più interessato ai - e informato sui - contemporanei, il commento
non dà quindi informazioni nuove, e talora nemmeno sensate. In compenso
alcune foto sono inedite o poco viste. Stampa in bicromia, dignitosa ma
non eccelsa.
Weiermair, Peter (a cura di), Wilhelm von Gloeden [in copertina: Erotic photographs], Taschen verlag, Köln 1994. (Anche in versione tedesca: Weiermair, Peter (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Erotische photographien, Taschen verlag, Köln 1993, che differisce solo per la lingua del testo). Weiermair, Peter (a cura di), Wilhelm von Gloeden, Taschen verlag, Köln 1996. [Edizione softcover della precedente. Cambia unicamente la copertina]. Una graziosa scelta delle foto di Gloeden, con prefazione in inglese, francese e tedesco. Poche le foto di Plüschow "intrufolate" ma, particolare rivelatore, nell'edizione softcover l'immagine di copertina (qui sopra riprodotta) è proprio di Plüschow. Segno questo del maggiore "impatto" visivo (leggi: erotico, anzi sessuale) delle foto del cugino di Gloeden. Formato in-quarto piccolo, buona la stampa in bicromia, sciupata a volte dal fatto che certe immagini si direbbero (ahimé) riproduzioni di riproduzioni; ottimo comunque il rapporto qualità/prezzo. Finalmente
un libro monografico sul fotografo tedesco Wilhelm
von Plüschow (1852-1930) con saggio biografico e ampia bibliografia!
Molte le foto di nudo femminile. Buona la stampa
in bicromia, ottimo il prezzo.
Zannier,
Italo, Wilhelm von Gloeden. Fotografie. Nudi, paesaggi, scene di genere,
Alinari, Firenze 2008.
(recensione ancora da scrivere)
Nota : chi possedesse dati bibliografici e immagine di copertina di opere su Gloeden non incluse in questa lista farà cosa gradita inviandomele. ---------------------- [Fare clic qui per la parte 2 - Opere di narrativa e saggistica]. ---> ---------------------- [Fare clic qui per l'indice delle pagine su Gloeden nel presente sito]. ---------------------- L'autore ringrazia fin d'ora chi vorrà aiutarlo a trovare immagini e ulteriori dati su persone, luoghi e fatti descritti in questa scheda biografica, e chi gli segnalerà eventuali errori contenuti in questa pagina. |
Note
[1] Ecco altri libri di cui ho solo la notizia bibliografica, ma che non ho mai consultato di persona (l'invio dell'immagine di copertina e di qualche dato, da parte di chi ne possedesse copia, mi sarà gradita): Burri, P. (et all.), Otto Meyer-Amden, Wilhelm von Gloeden, Elisàr von Kupffer, Kunsthalle Basel, Basel 1979 (1 vol. di testo e 3 voll. di immagini). Buthe, Michael, Die Sonne von Taormina. Übermalte Photographien von Wilhelm v. Gloeden, König, Köln 1987. 34 foto di Gloeden colorate da Buthe, con un testo di presentazione di Alfred M. Fischer. Ekkehard, Hieronimus (a cura di), Wilhelm von Gloeden. Photographie als Beschwörung, Rimbaud Presse, Aachen 1984. Non ho altri dati, ma il fatto che la foto in copertina sia di Plüschow non lascia presagire bene... *** Gloeden, Wilhelm von, Fotografías del desnudo clásico, Colectivo Sol, México 1983. Portfolio con 15 tavole. *** Gloeden, Wilhelm von, Wilhelm von Gloeden: Sizilianischer Jüngling. Celebrating 25 Years of The Schirmer/Mosel Publishing, Schirmer/Mosel, _____ 1999. (Portfolio di 15 stampe formato in-quarto grande). Pohlmann, Ulrich (cur.), Guglielmo Plüschow (1852-1930) - Ein Photograph aus Mecklenburg in Italien, NWM, 1995. L'introduzione di quest'opera è online. Plüschow, Wilhelm von, "Private case", n. 21. Puig, Herman (cur.), Les jardins interdits - Puig, Paris, s.d. ma ca. 1985. Portfolio con 24 fogli sciolti di foto di Gloeden, Plüschow e Galdi (come lo è quella in copertina). In 500 esemplari. The boys
of Taormina, s.i.t., 1970 circa, 48 pagine.
The boys of Taormina and the baron von Gloeden, s.i.t. So solo che è una pubblicazione inglese (forse di Barrington?). Null'altro. Wedemeyer, Manfred (cur.), Wilhelm von Gloeden. Jünglinge in Arkadien, Klappholttal, Sylt 1991. [2] Link a siti su von Gloeden: Art
net.
Baron
Wilhelm von Gloeden.
Fotografare la mitologia. Von Gloeden. Goldman,
Jason, voce: Gloeden, Wilhelm von (1856-1931).
Guglielmo
Plüschow (1852-1930). Portfolio.
La
copertina del Diario (sic).
Mostra
a Trieste (2002).
Von
Gloeden.
Wilhelm
von Gloeden.
Wilhelm von Gloeden's Arcady. Remarks on an obsessed carrer. Wilhelm
von Gloeden online.
[3].Bianca Pilat (a cura di), Wilhelm von Gloeden c/o Guglielmo Plüschow, Galleria di arte contemporanea, Milano 1987. Cfr. anche:
V. Mor., Il nudo secondo il misterioso barone von Plüschow,
"Corriere della sera", 19/12/1983.
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