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Il gay canzonato.
Un elenco di canzonette a tema l, g, b & t:
di: Giovanni Dall'Orto
1999
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Saggio sull'omosessualità nella canzonetta (prima metà).
Saggio sull'omosessualità nella canzonetta (seconda metà).
Schede di canzonette italiane - 1920-1976.
Schede di canzonette italiane - 1977-presente:
 
  
  

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Ignoto 
Aggiunte

1999

1999 - Afterhours - "Oceano di gomma" - da - Non è per sempre.
Scritta per un ex, morto di droga, è una canzone poco conosciuta nonostante sia d'una bellezza sconcertante.
I versi - di rimpianto e nostalgia - dicono, fra l'altro: La musica è splendidamente adeguata al contesto.
Ne consiglio vivamente l'ascolto.


1999 - Angiolini, Ambra - "Luca e Stella" - da - In canto.
La canzone tratta, sotto metafora (ma trasparente, dato che specifica fin dal primo verso "Luca ha un ragazzo che"...) la difficoltà d'amare sperimentata da una coppia di due ragazzi. Il ragazzo di Luca gli permette infatti di "guardarlo così" soltanto quando è sera, e accetta di andare da lui solo di notte. Il classico abbonato alla doppia vita, insomma.
La cantante incita allora la "stella" notturna di Luca: E conclude con un esplicito incoraggiamento a non lasciarsi soffocare dalla propria paura e dalla tentazione di "cambiare": Dopo aver letto decine, se non centinaia, di testi di canzoni, sono colpito dalla qualità delle parole di questa canzone ignota a tutti, che è superiore alla media.
Certo, la musica del brano è piuttosto banale e non troppo "cantabile", e questo è un indubbio handicap, tuttavia l'incisione è professionale e curata, e certo superiore a quella di tanti brani che sono molto più noti all'interno del mondo gay.

Forse il testo è un po' troppo ermetico, o più probilmente avrà inciso il fatto che questo fu l'ultimo Lp commercialmente distribuito dall'Angiolini, e che patì - secondo Wikipedia - "una scarsa distribuzione nei punti vendita".
Fatto sta che secondo il mio parere questa canzone è stata sottovalutata e meriterebbe d'essere non solo ascoltata, ma anche un poco anche rivalutata.


1999 - Battiato, Franco - "Medievale" - da - Fleurs.
A un certo punto il testo cita i versi di "Amore, quando mi membra", la poesia con cui Bondìe Dietaiuti rispose alla poesia d'amore che gli scrisse Brunetto Latini.
Credo ci siano dieci persone in tutta Italia in grado di capire l'allusione omosessuale di questi versi... però c'è!
Battiato è fatto così: la tematica gay ce la mette anche, ma sempre come enigma...


1999 - Datura  e Skiantos - "Il sesso è peccato... farlo male" - in - Doppia dose.
Riedizione della canzone degli Skiantos del 1990. Come già detto parlando dell'originale, in questa riedizione i due versi contenenti un'allusione all'omosessualità sono stati censurati (i versi relativi al "rapporto anale" a cui inizia il servizio militare, sono diventati: "Per l'ambiguità sessuale / non sarebbe così male / un approccio amatoriale").


1999 - Gerini, Claudia - "Fica in Costarica" - Dal film - La vespa e la regina.
In questo filmaccio "comico" omofobico (in cui alla fine gay e lesbiche si "convertono" alla sana eterosessualità), uno dei personaggi è una rocchettara lesbica, leader d'un inesistente complesso rock lesbico, le "Fucking sisters" il cui "cavallo di battaglia" è questo motivetto che proclama: L'aspetto più interessante della canzone è che si tratta di un falso. E come tutti i falsi, rivela molto della mentalità di chi l'ha creato.
Non è mai esistito in Italia un complesso di lesbo-rock, e le cantanti che hanno affrontato il tema del lesbismo non lo hanno mai fatto con questa violenza pornolalica con inni alla fi...., ehm, al Costarica.
Come al solito, gli eterosessuali amplificano ed esagerano lo spazio che hanno le persone omosessuali in Italia, in modo da poter sostenere che "oggi i gay sono dappertutto" e che "oggi, i gay, comandano loro!".
Poi però quando si tratta di trovare i modelli per le loro fantasie, non li trovano (non esistono!), e quindi sono costretti a ricadere sulla proiezione di se stessi, come nel caso di questa "cantante", che alla fine scodella un tormentone porno-rock maschilista degno dei "Prophilax".
Una volta di più, per gli etero, le lesbiche sono solo fantasie. Porno.

(P.S. Un dettaglio buffo: il film ha per protagonista il direttore d'una rivista gay di cultura, costretto dai parenti a promettere di avere almeno una esperienza etero. Ebbene, quando il film fu girato esisteva una sola rivista di cultura gay in Italia, "Babilonia", e il direttore responsabile... ero io (quando però il film uscì nelle sale non lo ero più)... Ecco che già mi si dedicano film!)


1999 - Nazionale, Maria - "Una sera particolare" - da - Sentimenti.
Canzone in dialetto napoletano che racconta la quasi seduzione d'una donna da parte di un'altra (il termine "particolare" è una chiara allusione all'espressione "amicizia particolare").
L'io narrante ripensa alla situazione, nella quale si era sentita travolgere dal desiderio e dalla bellezza dell'amica, ma si era fermata un attimo prima del patatrac per via di scrupoli morali. L'amica c'era rimasta male, ed ora lei stessa, riconsiderando, sente che le è mancato qualcosa, tanto che ora si sente "come il mare senza il sale".
Dopo l'avvenimento, infine, non solo l'io narrante vorrebbe aver vicino l'amica (anzi, la chiama: "amore mio") a farle compagnia, ma, turbata, si chiede un chi-sono-io, evidentemente preda dei dubbi relativi al proprio orientamento sessuale: La canzone è musicalmente del tutto ordinaria e tradizionale (non manca neppure il mandolino!), ma proprio per questo non si può non ammirare l'audacia della cantante nel proporre questo tema a un pubblico "tradizionale" e non necessariamente "d'avanguardia".
 

1999 - Oxa, Anna - "Che cosa dire di te" - da - Senza pietà.
Sorprendentemente, una (tenera) canzone d'addio per una donna, un "grande amore" che se ne va.
Al solito, la marachella fu compiuta con tanta discrezione che passò inosservata: addirittura, in praticamente tutte le trascrizioni del testo che si trovano in Rete il verso "come descrivere te... sicuramente donna" è "corretto" in: "come descrivere me" (ma il testo che canta la Oxa dice senza possibilità di dubbi: "te"). Non basta: su Youtube non manca mai il solito fan che giura che non si tratta d'una canzone lesbica: di sicuro parla della morte della madre... Evito ulteriori commenti.


1999 - Platinette - Platinette da viva (2 cd).
Platinette (al secolo, Mauro Coruzzi) è stata per un decennio e passa la drag queen più celebre d'Italia, grazie anche (ma non solo) alle sue apparizioni televisive al Maurizio Costanzo show.
Non potevo quindi non citare l'esistenza di questo suo doppio disco di covers, nel quale le canzoni originariamente dirette a un uomo assumerebbero un significato gay... se Platinette non mantenesse il genere femminile dell'io narrante, conservandone così il carattere eterosessuale.
Se volete quindi ascoltarle per il loro gusto camp è ok, però non hanno tematica gay.


1999 - Random, Genny e Joey Blade - "Stupendo" - Singolo. Riedita nel 2002 in: AA.VV. - Gay right compilation.
Nonostante il personaggio della drag queen "Genny Random" si caratterizzi intenzionalmente per la sua indiscutibile baracconaggine (celebre divenne la roulotte leopardata con cui organizzò un tour coast-to-coast... dall'Adriatico al Tirreno!) la persona reale che si cela dietro questo nome, Luca Sergiacomo, è un maestro di musica con tutte le credenziali a posto (nonché curatore della Gay right compilation testè citatata).
Questo spiega come mai Genny Random sia una delle poche drag queen italiane ad avere un repertorio musicale di produzione propria, al posto delle solite cover o parodie...

Di questo repertorio fa parte "Stupendo!", gradevole motivetto umoristico, "tormentone" discotecaro all'insegna dello slogan: "Stupendo! / Lo voglio e me lo prendo, / dai gìrati un momento!".
Qui la diva baraccona insegue un ragazzo "stupendo" in una stanza... tutta scura, nella quale scopre cose nuove ed anche interessanti.
Destinato al circuito dei locali d'intrattenimento gay, il testo non è precisamente da educande, ma per il target per cui è nato è adatto e divertente.


1999 - Sfinteri inviolati - "Sfinteri inviolati" - [Autoprodotto. Già disponibile come downloard gratuito su "Vitaminic"].
Una band "metal" amatoriale che si pone come un corrispondente, in lingua italiana corretta, dei Prophilax (molta grezzaggine e volgarità gratuita nei testi, molte chitarre elettriche a massimo volume nella musica), ma che anziché durare vent'anni ne è durati due. E da quando i loro brani sono spariti da "Vitaminic" non esiste più alcuna traccia in Rete né di questa band né dei brani (i quali però appaiono però di tanto in tanto sul peer to peer).

L'incisione è palesemente un demo, con chiari difetti di bilanciamento fra voci e strumenti, la voce che a tratti è troppo vicina al microfono e quindi "impasta" le parole, e le chitarre che spesso e volentieri soffocano la voce.
L'intonazione del cantante un po' va e un po' viene, anche se la performance resta nella media dei complessi amatoriali.
La musica di questo brano è una specie di cantilena da asilo con spropositato accompagnamento di chitarre elettriche e batteria.
Il testo è un inno d'orgoglio maschilista con riflessioni d'alto spessore intellettuale come:

Eccetera. Chissà com'è che artisti di questa levatura sono spariti dalla scena musicale...
1999 - Sfinteri inviolati - "Sodoma e Gomorra" - [Autoprodotto. Già disponibile come downloard gratuito su "Vitaminic"].
Racconta, riveduta e corretto, l'episodio biblico della distruzione di Sodoma e Gomorra. La voce del cantante è strozzata e non ben intonata, e lo schitarramento è decisamente a volume troppo elevato, per cui si capisce poco e male cosa dica il testo (per fortuna!).
 

1999 - Silenzi, Luca - da - Vizi e conflitti.
Un Cd tutto a tematica gay, uscito forse troppo presto per conquistarsi uno spazio e farsi notare.
Benché sia ben arrangiato e sia inciso professionalmente, uscì all'epoca in cui tutto passava attraverso i negozi e la distribuzione, che strangolava le piccole etichette indipendenti come quella per cui è uscito questo Cd. Silenzi non riuscì quindi mai a "sfondare", ed io stesso comprai i suoi Cd solo grazie alla libreria gay "Babele", dato che non si trovavano da nessun'altra parte.

Il disco merita un 10 per l'idea e il coraggio, tuttavia non si può tacere il fatto che sconta anche alcuni limiti, che sicuramente non hanno contribuito al successo. Nonostante infatti l'esecuzione strumentale pulita e ben bilanciata, la musica non è sempre interessante, specie nei lenti, ai quali manca la "cantabilità". E gli esecutori sono diligenti ma senza entusiasmo.
Inoltre alcune canzoni sembrano avere una tessitura troppo bassa per il cantante, che non riesce a mantenere la nota. E in un Cd, che era destinato ad essere ascoltato tutto di fila e in blocco, bastava una canzone o due un po' "straziante" per far passare la voglia di ascoltare l'intero lavoro.
Questo difetto denuncia ovviamente la carenza di mezzi di questa piccola casa di produzione: infatti sarebbe già stato possibile all'epoca realizzare più esecuzioni degli stessi brani, tagliando le note giuste nella versione meglio riuscita ed incollandole al posto di quelle "steccate". Ma ovviamente questo lavoro costava... Peccato quindi che siano mancati i mezzi, perché l'ascolto finale ne ha sofferto.

Il Cd contiene i seguenti brani:


1999 - Subsonica - "Aurora sogna" - da - Microchip emozionale.
La canzone parla d'una ragazza transessuale m-t-f, che sogna un nuovo corpo (magari pure "cibernetico" e "cromato", però con "un impianto sessuale" -- che quindi può essere solo maschile).
Il tema è però affrontato in modo talmente allusivo e obliquo da essere passato inosservato alla maggior parte di quanti l'hanno ascoltata: Da segnalare, a mio parere, la notevole bellezza della melodia.


1999 - Trash, Sabryna - "Mi fa male il cu*o!!" - da - Il ritorno di Sabrina. (Autoprodotto, già scaricabile gratuitamente dal suo sito).
(Assolutamente squallido).
(Commento ancora da scrivere).


1999 - Vecchioni, Roberto - "Sogna ragazzo sogna" - da - Sogna ragazzo sogna.
Di mestiere Vecchioni fa l'insegnante, quindi il ragazzo a cui si rivolge può benissimo essere (ed è questa, in effetti, la spiegazione ufficiale di questa strana canzone) un allievo. O un figlio.
Il quale è presentato come eterosessuale, dato che i versi parlano espressamente della donna che lo aspetterà e con la quale dovrà interagire.
Ciò detto, al tempo in cui era uscita questa canzone nel  mondo gay ci aveva colpito per l'insolita tenerezza, forse paterna ma forse qualcosa di più, contenuta nel testo, che si conclude con i versi: Siccome non mi piace andare a leggere nei testi più di quanto l'autore può averci messo (a meno che non ci sia un deliberato gioco a nascondino, come spesso accade nelle canzoni) mi limiterò a segnalare il titolo, specificando che tutto soppesato, a mio parere, questa canzone non può essere considerata come a tematica lgbt. Poi, se qualcuno proprio ci tiene a leggerla altrimenti, è libero di farlo.


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Inedito.
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